Bergamotto di Reggio Calabria IGP, Previtera dopo il TAR: «Basta ricorsi»

Bergamotto di Reggio Calabria IGP, Previtera dopo il TAR: «Basta ricorsi»

By Giuseppe

Il presidente del Comitato Promotore commenta la sentenza del TAR del Lazio, denuncia il rischio di altri anni di contenzioso e spiega i benefici economici attesi dall’IGP. La Nota del Direttore: «Un calvario interminabile, a quale prezzo?»

 

Nota del Direttore

Il rispetto delle leggi e il diritto di ricorrere alla giustizia non si discutono. Ma è inconcepibile che l’accanimento legale possa trasformarsi in un calvario interminabile, con costi economici e sociali che ricadono su tutti, soprattutto sui più deboli.
La vicenda del Bergamotto di Reggio Calabria IGP ne è un esempio amaro. Anni di contrapposizioni, risorse consumate, opportunità perdute. E il rischio concreto che tutto continui ancora.
Quando finirà questo calvario? E, soprattutto, a quale prezzo per gli agricoltori e per il territorio?
Giuseppe Danielli


Bergamotto IGP: dopo la sentenza del TAR, la parola a Rosario Previtera

Il TAR del Lazio, con decisione assunta nella Camera di Consiglio del 22 settembre 2026, ha dichiarato inammissibile il ricorso relativo agli atti sul riconoscimento del Bergamotto di Reggio Calabria IGP, come integrato dal primo atto per motivi aggiunti, e respinto il secondo atto per motivi aggiunti.

La decisione rappresenta un passaggio favorevole al percorso sostenuto dal Comitato Promotore, ma non equivale al riconoscimento definitivo dell’IGP da parte dell’Unione europea.

Newsfood ha già raccontato gli sviluppi della vicenda nell’articolo Bergamotto di Reggio Calabria IGP, svolta al TAR del Lazio.
Le sentenze n. 16006 e n. 16017 del TAR Lazio, depositate il 13 ottobre 2026, hanno concluso in primo grado i due contenziosi. Le parti interessate conservano il diritto di valutare gli strumenti di impugnazione previsti dalla legge.

Ora abbiamo rivolto cinque domande a Rosario Previtera, per capire quali ostacoli rimangano e quali prospettive si aprano per i produttori.

Intervista a Rosario Previtera, presidente del Comitato Promotore per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP

1. Dott. Rosario Previtera, un’altra battaglia vinta ma… eventuali ricorsi sono ancora possibili?

Definiamola una battaglia non voluta, piuttosto obbligata a causa dei ricorsi intentati da due noti soggetti contro il Ministero dell’Agricoltura, contro la Regione Calabria e contro il Comitato Promotore dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria. Una IGP attesa da decenni in realtà, essendo un progetto vero e concreto di sviluppo territoriale, economico e sociale oltre che di riscatto per i Bergamotticoltori, dopo decenni di vessazioni da parte dell’oligopolio industriale dell’olio essenziale di bergamotto.

2. Quanti ostacoli e in quali tempi il Bergamotto di Reggio Calabria potrà fregiarsi ufficialmente di IGP?

Non è dato saperlo. La fase nazionale è terminata a febbraio. Quella europea è in itinere ma è bloccata a causa dei ricorsi. Di fatto potrebbe sbloccarsi subito se non vi saranno altri inutili ricorsi. Ma Bruxelles giustamente attende per capire se vi sono all’orizzonte altri blocchi giudiziari: se i ricorrenti ovvero Pizzi e Foti, proporranno per esempio appello al Consiglio di Stato, poi magari alla Corte di giustizia europea, si perderanno almeno altri tre-quattro anni. Tempo prezioso che si spreca, oltre quello già perso inutilmente e tanti soldi buttati al vento da una parte e dall’altra, utilizzabili in maniera più proficua. Noi siamo costretti a realizzare periodicamente attività di raccolta fondi, come ad esempio la “Cena per il Bergamotto di Reggio Calabria IGP” di mercoledì 21 ottobre 2026.

3. Quando si potrà mettere definitivamente una pietra tombale su questa incresciosa vicenda?

Quando termineranno gli inutili e dannosi contenziosi con fini personalistici e notoriamente familistici. Quando tutti capiranno che le guerre sono una sconfitta per tutti. Quando tutti capiranno che bisogna mettere da parte le contrapposizioni, i privilegi consolidati da quarant’anni, gli egoismi e i “pennacchi” personali che fanno perdere lucidità e visione strategica a grave danno del territorio e della filiera, quella vera. Quando tutti capiranno che il futuro dell’ortofrutta e quindi degli agrumi come il bergamotto di Reggio Calabria è costituito dall’applicazione del marchio di qualità IGP e che il resto è inutile, compresa la disinformazione e le solite fake news diffuse ad arte, che poi sono gli stessi concetti, triti e ritriti e ripetuti con superficialità che il TAR Lazio ha respinto con forza. Purtroppo, come è noto, le bugie ripetute nel tempo si travestono di verità agli occhi della gente. Stiamo invocando una rinnovata pacificazione e auspichiamo pubblicamente la comunione di intenti mettendo da parte le contrapposizioni che non fanno bene a nessuno. Speriamo che il messaggio venga colto subito e pienamente.

4. Una volta vinta la guerra, cosa vi aspetta?

Il termine giornalistico “la guerra del bergamotto” in realtà non ci è mai piaciuto ma sintetizza i fatti probabilmente. Dopo ogni guerra serve una ricostruzione dalla base. Ed è ciò che spaventa coloro che detengono il “potere” sul comparto davvero da secoli. Forse perché i nuovi regolamenti comunitari attribuiscono ai nuovi Consorzi di Tutela funzioni nuove e importanti per la vera tutela e valorizzazione del sistema prodotto-territorio-ambiente. Un comparto da svecchiare nel vero senso del termine e che gli agricoltori desiderano da tempo.

5. Quali sono, in pratica, i benefici che i bergamotticoltori reggini potrebbero ottenere?

I benefici dell’IGP saranno immediati e semplici. Innanzitutto si interrompe o verrà reso evidente il flusso fuori controllo di prodotto fresco proveniente da altre province e regioni, acquistato proprio da coloro che oggi vogliono bloccare l’IGP. Poi si crea massa critica di valorizzazione e promozione (che oggi è limitata a sagre, feste, eventi e premi localistici) per contribuire a vendere il bergamotto di Reggio Calabria a marchio IGP alla DO e GDO che già lo chiedono in nord Italia e nord Europa. Ma soprattutto si interviene sul prezzo, liberando gli agricoltori dal giogo sostenuto dalla controparte: oggi il bergamotto per essenza viene acquistato a 0,40-0,60 euro/kg. Il prodotto fresco IGP verrà acquistato a 1,00-1,50 euro/kg all’ingrosso. Numeri che determineranno una vera rivoluzione sociale ed economica per gli agricoltori e per il territorio.

Il 21 ottobre una cena per sostenere il Bergamotto IGP

Il Comitato Promotore prosegue anche le attività di raccolta fondi per sostenere il percorso dell’IGP. Tra le iniziative, la cena di solidarietà prevista per mercoledì 21 ottobre 2026, richiamata dallo stesso Previtera nell’intervista.

Per informazioni sull’iniziativa e sulle modalità di sostegno:
Bergamotto di Reggio Calabria IGP, una cena per sostenere la battaglia dei bergamotticoltori – Newsfood.


Precisazione della redazione

Le risposte pubblicate riportano le dichiarazioni e le valutazioni di Rosario Previtera, presidente del Comitato Promotore del Bergamotto di Reggio Calabria IGP.
Le opinioni, le contestazioni rivolte ad altri soggetti, le valutazioni sulle controversie giudiziarie e le previsioni economiche contenute nell’intervista sono attribuite all’intervistato e non costituiscono accertamenti autonomi della redazione. Newsfood.com, nel rispetto del pluralismo dell’informazione e del diritto di replica, resta disponibile a pubblicare eventuali precisazioni o risposte documentate delle parti chiamate in causa.

Per contattare la redazione: Newsfood.com – Contatta la redazione.


Newsfood.com, 16 ottobre 2026

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