Studenti, la colazione per avere voti migliori
25 Giugno 2015
La colazione è promossa: gli studenti che la scelgono (in maniera equilibrata) ottengono voti e risultati migliori.
A dirlo una ricerca del Tippie College of Business (Iowa), diretta dal dottor David Frisvold.
La squadra di lavoro è partita dallo School Breakfast Program, programma federale pensato per offrire ai bambini poveri (od in grave difficoltà economica) colazione gratuita od a prezzi molto favorevoli.
Frisvold e gli altri del College hanno comparato i dati di scuole elementari dove il programma era attivo (e la colazione diffusa) con altri dove lo School Breakfast era presente.
Di base, è emersa l’importanza di reddito (ed alimentazione): i bambini delle classi sociali più ricche erano quelli con i volti migliori, anche perchè mangiavano meglio.
Tuttavia, il programma aiutava: i bambini poveri che ricevano la colazione avevano in media voti del 25% più alti (in matematica, scienze e lettura) dei pari reddito che non mangiavano.
Commentando il lavoro, gli esperti hanno così provato a descrivere la colazione ideale. Loro punto di partenza: Uno studente, specie se alle prese con un esame difficile come quello di maturità, deve avere una buona riserva energetica disponibile e non dover contare sul pasto di mezzogiorno per il rifornimento.
E’ anche possibile rispettare i gusti, evitando però solo latte e biscotti (insufficienti di per sé) e prodotti industriali. Attenzione anche a proporre sempre la stessa colazione: si rischia l’effetto di ripetizione, che riduce il piacere del consumo. Di base, allora, via libera ad un pasto libero ed equilibrato: latte o yogurt per le proteine, fette biscottate, pane o cereali (meglio se integrali) per i carboidrati complessi, marmellata o miele per gli zuccheri semplici. Energia, fibre, sai minerali per un buon transito intestinale.
Matteo Clerici
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