Celiachia, una modifica al glutine la combatte
7 Giugno 2014
Celiachia, è tempo di rivoluzione. Fino ad oggi, la maggior parte delle possinile terapie era mirata alla cura della patologia. Ora, è arrivato il momento di prendere di mira il glutine stesso.
Questa la via scelta da una ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche, diretta dal dottor Mario Rossi.
Come ricorda il team CNR, il glutine è la molecola che attiva le reazioni nei celiaci: se allora non fosse rilevabile dal sistema immunitario, il malato potrebbe consumare il cibo senza pericolo.
Così, Rossi e compagni hanno sviluppato una tecnologia che rende possibile introdurre l’enzima transglutaminasi microbica, legandolo ad aminoacidi modificati. Dopo il trattamento, il glutine ottiene due caratteristiche significative. Primo, il sistema immunitario non considera la molecola dannosa e non attiva la reazione immunitaria. Inoltre, il metodo permette di tutelare le proprietà (tecnologiche ed organolettiche) della farina ed il sapore degli alimenti.
Adesso, prossimo passo sarà una sessione di test con volontari umani: come spiega Rossi, “Presto in collaborazione con l’Università de La Sapienza di Roma daremo il via a un trial di 1 anno su un largo numero di celiaci. Inoltre, la normativa europea prevede che i cosiddetti novel food (cibi la cui struttura è stata alterata) passino attraverso l’iter di approvazione dell’European Food Safety Authority prima di finire sulle tavole. Siamo fiduciosi che la nostra ricerca potrà essere utile sia agli individui celiaci che a coloro che per altre problematiche di salute scelgono di non mangiare alimenti contenenti glutine”.
Matteo Clerici
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