30.000 alberi riforestare le aree degradate e distrutte dagli incendi

30000 alberi da piantare per recuperare aree degradate e colpite dagli incendi dello scorso anno, è questo l’obiettivo del progetto di Legambiente e Lancôme per ricreare
«polmoni verdi» utili alla salvaguardia del territorio, alla tutela della biodiversità e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico attraverso l’assorbimento di CO2.

L’iniziativa, che prenderà il via il 15 gennaio è legata al lancio di un nuovo prodotto per il viso della linea Lancôme «Primordiale». Per ogni confezione
venduta, infatti, la casa cosmetica devolverà 5 euro all’associazione per riforestare un’area oggi messa a dura prova dal degrado, dagli effetti dell’inquinamento e dagli incendi.

Protagonista del primo progetto sarà la Cava San Samuele di Cafiero nel comune di San Ferdinando di Puglia a Foggia, con l’obiettivo di contribuire al recupero di una zona attraverso
interventi concreti di piantumazioni di specie arboree capaci di favorire lo sviluppo e la conservazione della biodiversità e di contribuire alla lotta contro l’inquinamento atmosferico
e le emissioni climalteranti.
«Ogni albero piantato – ha ricordato Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente – contribuisce all’assorbimento di anidride carbonica e al rilascio di ossigeno, con grande
giovamento del Pianeta. Creare nuovi «polmoni verdi» in Italia quindi, significa cercare di affrontare in modo concreto un problema che assilla tutti gli abitanti del mondo
contribuendo, nello stesso tempo, a recuperare e dare un futuro diverso a zone altrimenti a rischio abbandono e degrado».

Le superfici forestali italiani estese su 8.675.000 ettari di territorio rappresentano una risorsa fondamentale per il Pianeta. Le ricerche hanno evidenziato che solo nel 2005 il nostro
patrimonio boschivo ha assorbito 92 milioni di tonnellate di anidride carbonica e significative quantità di polveri inquinanti. Dal 1 gennaio 2007 al 14 ottobre 2007 però, si sono
verificati ben 9.318 roghi che hanno percorso 141.341 ettari di territorio. Un impressionante numero di roghi che ha distrutto habitat e biodiversità, accrescendo il rischio
idrogeologico e la desertificazione.

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