Zootecnia da carne bovina, allevatori domani a Cremona

Cremona – Un incontro per esaminare la situazione della zootecnia da carne bovina e per contribuire, attraverso concrete proposte, a sviluppare il comparto in provincia di Cremona e in
tutta la Lombardia, con questo obiettivo Coldiretti Cremona darà vita domani (martedì 22 gennaio), alle ore 18 presso l’Ufficio Zona di Cremona in via Ruffini 28, ad un incontro
con gli allevatori di bovini da carne.

L’appuntamento consentirà di fare il punto della situazione e, soprattutto, di presentare agli imprenditori agricoli una serie di proposte, elaborate dall’Organizzazione a livello
provinciale e regionale, tese alla valorizzazione e promozione del comparto.
Il documento, che verrà esaminato ed integrato con gli interventi degli allevatori, parte dalla convinzione che – a fronte della situazione di crisi e dell’emergenza in atto – tutti i
soggetti della filiera e le competenti Istituzioni, nel rispetto dei reciproci ruoli, si debbano attivare con urgenza per realizzare una serie di azioni volte a razionalizzare e supportare
adeguatamente la zootecnia da carne bovina in Lombardia.

Alle competenti Istituzioni di livello nazionale e regionale Coldiretti intende avanzare le seguenti proposte per l’attuazione urgente di un piano di intervento complessivo a favore del
settore:
– riconoscimento dello stato di crisi del settore determinato dalle conseguenze, sul piano economico-commerciale, della Blue Tongue in Francia;
– definizione e finanziamento di un progetto mirato alla produzione di vitelli italiani da destinare all’ingrasso e quindi alla riduzione dell’attuale dipendenza dalle importazioni dei capi da
ristallo, prioritariamente incentivando l’allevamento della linea vacca-vitello nelle aree a tale scopo vocate (centro e sud Italia ed aree svantaggiate), nonché l’adozione delle
innovazioni tecniche necessarie nel campo della riproduzione animale;
– incentivazione di tecniche per la gestione dei reflui e degli scarti delle lavorazioni addizionate eventualmente ad altre biomasse per creare energia;
– ridefinizione delle modalità di utilizzo delle risorse previste dall’art. 69 del Reg. CE n. 1782/2003, prevedendone una maggiore finalizzazione per il riconoscimento, la valorizzazione
e l’incentivazione di produzioni di qualità;
– razionalizzazione degli Organismi attualmente riconosciuti per l’etichettatura facoltativa;
– introduzione obbligatoria in etichetta di alcune delle informazioni ritenute sino ad oggi facoltative;
– agevolazione delle forniture di carni italiane di qualità per le mense pubbliche;
– forte coordinamento tra Sanità e Agricoltura per la prevenzione e la lotta alle epizoozie;
– contrarietà alle importazioni di carni e di vitelli da ristallo da Paesi extra CE;
– contrarietà a qualsiasi ipotesi di commercializzazione di animali clonati.

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