Zimbabwe: lungo periodo di siccità aggrava situazione alimentare

Roma – Il lungo periodo di siccità che ha colpito molte province dello Zimbabwe avrà conseguenze sul raccolto di mais del 2008, ha messo in guardia oggi la FAO, questo
potrebbe aggravare la già precaria situazione della sicurezza alimentare del paese.

Mentre nei mesi di dicembre e di gennaio intense piogge hanno causato gravi inondazioni in alcune zone pianeggianti del paese, dal mese di febbraio molte province sono state colpite dalla
siccità, che inciderà sulla crescita del mais e sul rendimento delle coltivazioni che saranno raccolte nei mesi di maggio/giugno.

Oltre alle difficoltà connesse con le condizioni climatiche, gli agricoltori hanno dovuto fare i conti anche con la mancanza di mezzi di produzione chiave come sementi, combustibili e
fertilizzanti, questi ultimi particolarmente scarsi, e con i danni causati in numerosi distretti dalle inondazioni.

La sicurezza alimentare in Zimbabwe è critica, ha affermato oggi la FAO. Su un totale di circa 1.03 milioni di tonnellate di importazioni cerealicole necessarie per il 2007/08, circa
839.000 tonnellate, pari a l’81 per cento del totale, sono stati importati finora; incluse 589.000 tonnellate di consegne commerciali, principalmente provenienti da paesi confinanti come Malawi
e Zambia e 250.000 tonnellate di aiuti alimentari.

Tuttavia, con il tasso di inflazione annua il più alto al mondo – superiore al 100.000 per cento nel dicembre 2007 – è sempre più grave l’insicurezza alimentare per circa
un terzo della popolazione.

Con le riserve valutarie in graduale diminuzione e il ridursi del potere d’acquisto, un altro anno di produzione cerealicola ridotta non potrà che colpire duramente la sicurezza
alimentare di una parte considerevole della popolazione, a meno che non si forniscano consistenti aiuti internazionali.

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