Zampone Modena e Cotechino Modena: attenti all'etichetta

I festeggiamenti del Natale e del Capodanno sono pressoché alle porte, ed in vista della celeberrima corsa all’acquisto dei prodotti alimentari tipici di questa festività, gli
scaffali dei supermercati e degli esercizi commerciali si stanno arricchendo di ogni tipo di leccornia.

Nella spesa del cenone di certo non mancherà il Cotechino Modena e lo Zampone Modena tutelato dall’Indicazione Geografica Protetta (IGP). Attenti alle etichette, se è tutelato
dall’Indicazione Geografica protetta, nella confezione deve essere presente il tassello con il logo del consorzio e quello del bollino europeo dell’IGP prestigioso riconoscimento che dà
l’Unione Europea solo ai prodotti tradizionali e di qualità e rappresenta sicuramente per il consumatore una sorta di “sigillo di garanzia”.

Lo Zampone e il Cotechino Modena IGP, in particolare, garantiscono di essere prodotti all’interno del territorio tradizionale di produzione (che nel corso dei secoli, però, da Modena si
è diffuso nelle province circostanti); di essere prodotti secondo l’originale e tradizionale ricetta (quei determinati ingredienti, in quelle determinate proporzioni, con quelle spezie,
ecc.); di rispettare precise caratteristiche qualitative (a livello di ingredienti, ma anche di sapore, colore e, addirittura, di contenuto minimo di proteine e massimo di grassi); di essere
costantemente controllati da un organismo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

“Ogni anno i falsi Zampone e Cotechini sono in agguato. L’unica arma del consumatore è quello di leggere l’etichetta e controllare il tassello sulla confezione del prodotto che – ha
dichiarato Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio Zampone Modena Cotechino Modena deve contenere il logo del Consorzio di Tutela e quello dell’IGP. Solo acquistando prodotti contrassegnati dal
“marchio” IGP il consumatore potrà assicurarsi di effettuare un acquisto sicuro e di qualità.”

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