Zaia: «bando per concessione diritti di impianto di vigneti di riserva regionale veneta»
3 Ottobre 2007
Venezia, 26 Settembre 2007 – La Giunta veneta, su proposta del vicepresidente Luca Zaia, ha approvato il bando per la concessione di diritti di impianto di vigneti per circa 267 ettari
prelevati dalla riserva regionale, che saranno assegnati alle imprese agricole del settore per la produzione di vini di qualità a Denominazione d’Origine Controllata con un sicuro sbocco
sul mercato.
«Il provvedimento è molto atteso – ha spiegato Zaia – perché risponde all’esigenza di dare una marcia in più ai nostri vini che non hanno problemi di particolare
commercializzazione, e che nello stesso tempo soffrono delle restrizioni e dei vincoli imposti dall’Unione Europea. Basti pensare, secondo i dati provvisori dell’Istat, nel 2006 le esportazioni
di vini a DOC veneti ammontano a circa 920 mila ettolitri, per un valore di 215,6 milioni di euro, mentre per noi il riquilibrio tra domanda e offerta dipende dalla possibilità di
migliorare la qualità delle produzioni in rapporto al mercato e alle esigenze del territorio».
«Nello stesso tempo – ha aggiunto Zaia – abbiamo voluto far fronte ad una brutta situazione nella quale si sono venuti a trovare alcuni nostri viticoltori, che hanno acquistato
legittimamente e in buona fede diritti di impianto sui quali sono poi emerse irregolarità, talvolta sulla esistenza stessa del diritto ceduto». «In sostanza, viene data ai
produttori veneti la possibilità di utilizzare il vigneto già impiantato e debitamente autorizzato, ma risultato poi «dubbio», in attesa che la situazione si
chiarisca, con restituzione del diritto alla riserva regionale se quello acquistato in precedenza dovesse risultare regolare. Il tutto a prezzi di mercato e non di speculazione. In ogni caso
nessuna delle superfici vitate dell’azienda deve essere stata oggetto di regolarizzazione».
I diritti non assegnati così a titolo preferenziale saranno distribuiti percentualmente tra le singole DOC sulla base di specifiche categorie economiche: consolidare e stabilizzare il
mercato delle DOC storiche di maggior successo; riorganizzare e rilanciare talune DOC storiche con limitata capacità di penetrazione nel mercato; favorire una maggiore visibilità
e possibilità di sviluppo alle DOC di recente riconoscimento ed alle DOC di «base». Per quanto riguarda la provincia di Treviso, il 10 per cento degli diritti che si
renderanno disponibili viene assegnato alla DOC Conegliano – Valdobbiadene, l’1 per cento alla Colli di Conegliano e altrettanto alla DOC Montello e Colli Asolani. La gestione tecnica del
provvedimento è stata affidata ad AVEPA, l’agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura.




