Wine placement 1: Gerardo Corti
26 Novembre 2008
Gerardo Corti, vino e cinema assieme…?
Sì perchè hanno potenzialità fortissime. Potere evocativo, promozione del territorio, spicchi di vita vissuta e reale…
Costa parecchio intraprendere un progetto di Product Placement? (ndr: inserimento di prodotti nelle produzioni cinema e tv)
Quasi come un normale budget che si spende sulle riviste di settore.
All’estero poi si potrebbe avere anche la fortuna di finire in mega-produzioni come Doctor House, Sopranos, Desperate Housewives, Sex and the City…
La coppia ideale da adottare per un progetto come sopra…?
Angelina Jolie e Brad Pitt. Perfetti con la bottiglia di vino in mano, in un wine-bar, in una enoteca…
Gerardo Corti è titolare di Jmndy, agenzia pioniera del product placement in Italia. Opera tra Lecco, Milano, Roma, Los Angeles, Parigi.
info@jmndy.com
A cura di Gianni “Morgan” Usai
“Occulta sarà tua sorella!” – Gerardo Corti
Che cos’è il product placement? Solo una frontiera del marketing o un nuovo paradigma del pensiero? Dalle pellicole mitiche degli anni d’oro di Hollywood ai reality show, dalla
carta stampata al web, quasi un secolo di pratica pubblicitaria per raggiungere il pubblico attraverso gli spazi e le modalità offerte dai media in alternativa alle forme
“classiche” di pubblicità viene passato allo scandaglio. Un’analisi delle modalità di manifestazione di un fenomeno complesso, frequentemente confuso con la comunicazione
occulta ma in realtà ormai parte integrante dei modelli di massa.
Saggio, Italia 2004
203 pp.
Prezzo di copertina € 16,50
Editore: Castelvecchi , 2004
ISBN 88-7615-028-5
Occulta sarà tua sorella: Product placement, o dell’impossibilità di essere unbranded
007 rappresenta nell’immaginario collettivo la perfezione, lo stile e l’eleganza. Lo è diventato anche grazie a quello che nel corso del tempo ha utilizzato e, nello stesso
momento, tutto quello che usa diventa automaticamente di classe.
Il product placement è quella tecnica di promozione di un prodotto o di un marchio all’interno di un contesto narrativo. A questa forma di comunicazione troppo spesso considerata
“subdola” o “occulta” – almeno in Italia fino al 2004, quando il decreto Urbani ne ha fatto una lecita forma di comunicazione aziendale – Gerardo Corti, uno dei massimi esperti della
materia in Italia, ha dedicato questo libro dal titolo provocatorio. Infatti quella che in altri paesi è ormai da decenni una sofisticata tecnica di comunicazione, in Italia
è stata per molto tempo considerata una forma insidiosa di pubblicità subliminale. In realtà, il divertente e agile percorso dell’autore nella storia del cinema e
dei media ci dimostra che il product placement, sia esso frutto di strategie aziendali o semplicemente espressione innocente di un mondo sempre più invaso di fatto dalle marche,
viene piuttosto da lontano se addirittura l’Ulisse di Joyce presenta un clamoroso caso di product placement letterario a tutto vantaggio della birra Guinness.
Proprio a mettere in discussione il luogo comune che vede nel product placement la forma di persuasione occulta per eccellenza nell’opinione comune, Corti analizza diverse forme di
pubblicità atipiche, generate dalle evoluzioni recenti del mercato e della società, per dimostrare come la persuasione occulta non trova corsie preferenziali in questa o
quella forma di pubblicità, ma può essere veicolata abilmente attraverso qualsiasi vettore comunicativo. In un mondo sempre più permeato di messaggi pubblicitari il
problema, casomai, è possedere gli strumenti per comprenderne le logiche e, se necessario, difendersi dagli effetti indesiderati.
Paola Dell’Armi





