Voucher alle casalinghe, Uila: “Diritti negati a 200 mila lavoratrici agricole”

Voucher alle casalinghe, Uila: “Diritti negati a 200 mila lavoratrici agricole”

“La definizione di ‘casalinga’ non esiste giuridicamente, è un modo per indicare una donna senza lavoro, come sono le oltre duecentomila braccianti che lavorano stagionalmente in
agricoltura e che attraverso questo lavoro portano a casa salario, pensione e tutele assistenziali. I voucher le priverebbero di tutti questi diritti. Non crediamo che questa sia la
volontà del ministro”. È quanto ha dichiarato il segretario generale della Uila-Uil Stefano Mantegazza commentando la decisione del ministro del Welfare Maurizio Sacconi di
estendere i voucher agricoli anche alle casalinghe.

“Siamo molto perplessi anche perché questa decisione manda in frantumi l’accordo raggiunto, sia pure con difficoltà tra le parti sociali del settore, sul perimetro di utilizzo dei
voucher in agricoltura” ha aggiunto Mantegazza “inoltre il ministro e i suoi collaboratori non hanno mai accettato un confronto con il sindacato sui risultati prodotti dall’introduzione dei
voucher e sulle modifiche necessarie, a nostro avviso, per evitare che questo strumento divenga un nuovo sistema di sfruttamento delle persone più deboli”.

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