Vino: partito il Wine Tour dell’azienda Cambria

Vino: partito il Wine Tour dell’azienda Cambria

By Redazione

Partito dal wine bar della Città del Gusto di Roma il wine tour dell’azienda siciliana vitivinicola Cambria per far conoscere l’azienda e le nove tipologie di vino prodotte, dai
tradizionali Terre di Sicilia e Bazia ai piu’ sofisticati Suaviter e Cambria fino alla punta di diamante Rosso del Levriero, Nero d’Avola e Syrah sapientemente assemblati, per arrivare alla
riscoperta della denominazione Mamertino, con il vitigno autoctono Nocera.

Il tour si snoderà in degustazioni in giro per l’Italia, in citta’ come Milano, Torino e Palermo, ma avra’ la sua basa operativa proprio nella stessa cantina di Furnari, in provincia di
Messina, dove e’ stato messo a punto un intenso programma di enoturismo. Percorsi enologici, visite in cantina e nelle vigne, vendemmie, degustazioni guidate in abbinamento con cibi tipici
della gastronomia messinese ed infine territorio. I visitatori, dal prossimo mese di settembre, saranno guidati attraverso percorsi turistici alla scoperta di luoghi e vigneti incastonati tra
colline e mare, nel territorio siciliano ricompreso tra i vulcani Stromboli e Etna. Le vigne dell’azienda Cambria, nata nel 1864 in provincia di Messina sulla costa nordorientale dell’isola
sono adagiate, infatti, in un territorio circondato dalla catena dei Nebrodi e affacciato sul mare che separa la grande isola dall’arcipelago delle Eolie. Una terra che per la sua particolare
collocazione geografica e l’esposizione a nord permette di avere condizioni pedoclimatiche straordinarie e particolarmente favorevoli per la coltivazione della vite.

Passata dai 50 ettari di produzione intensiva agli attuali 25 ettari di qualità su terreni argillosi e assolati ma rinfrescati dalle brezze marine della sera, l’azienda Cambria ha
affrontato negli ultimi anni un programma di forte rinnovamento, sia in vigna che in cantina, con l’intento di conciliare l’esaltazione del territorio con una ricerca innovativa della
qualità. E così accanto alle produzioni internazionali quali lo Chardonnay e il Syrah ha voluto ridare vigore a vitigni autoctoni come il Nerello Mascalese, il Nero d’Avola,
l’Inzolia e il Grecanico alla ricerca della loro espressione più elegante e delicata.

Ad un anno dall’inaugurazione della nuova cantina, rinnovata con un investimento di oltre un milione di euro e con una capienza di 1.500 ettolitri tra contenitori di acciaio inox, botti e
barrique di rovere francese, l’azienda e’ oggi pronta ad aprire le porte ai visitatori anche per mostrare i suoi strumenti ad alto impatto tecnologico, tra cui il sistema di vinificazione a
controllo automatico full- production, adottato solo da poche aziende vinicole italiane, e il modernissimo impianto di imbottigliamento.

Nel futuro dei Cambria c’e’ ora la scommessa sul Mamertino, storica DOC della zona, vino blasonato e antichissimo, annoverato fra i migliori gia’ all’epoca di Plinio. Nelle barrique della
maison si sta affinando, infatti, questa sofisticata miscela di Nocera e Nero d’Avola che, in sole 5000 bottiglie, e’ già prenotabile per essere bevuta nel 2012.

LA DEGUSTAZIONE
22 LUGLIO 2010 – CITTA’ DEL GUSTO WINE BAR – ROMA

Presentazione Azienda: Nancy Astone-Cambria
Sommelier: Antonio Mazzitelli

La degustazione, guidata dal sommelier Antonio Mazzitelli e da Nancy Astone-Cambria in rappresentanza dell’azienda, si apre con l’assaggio di Terre di Sicilia Inzolia 2009 un bianco fresco e
autentico con una bassa gradazione alcolica, di 12,5 gradi, dal profumo fruttato e floreale con decise note di agrumi e in particolare di limone verde. Un vino che ben si abbina a piatti di
pesce al sale. Altrettanto delicato il bouquet floreale del Suaviter Grecanico 2009 , ma caratterizzato da note retrolfattive più dolci e mandorlate. Un vino dal colore brillante e dalla
struttura vivace che si caratterizza per la sua versatilità. Si chiama Suaviter, appunto, dal latino soave e gradevole. L’ultimo vino bianco degustato e’lo Chardonnay2008 della linea
classica Cambria. Con aromi più complessi che spaziano dai fiori alla frutta esotica; un vino di struttura dal sapore avvolgente che ben si accompagna a carni bianche e pesce in
guazzetto. Infine il diamante della collezione, con una miscela di Nero d’Avola e Syrah al 50%, il Rosso del Levriero, si caratterizza per l’eccezionale morbidezza dei tannini. Un vino dal
colore granato, corpo robusto e aromi speziati che con i suoi 14 gradi ben si abbina a formaggi stagionati e carni arrosto, ma che l’azienda indica come vino da meditazione.

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