Vino – In Veneto ci sarà un’ottima vendemmia, ma i prezzi sono in flessione

Vino – In Veneto ci sarà un’ottima vendemmia, ma i prezzi sono in flessione

By Redazione

Legnaro (PD) – “Il Veneto ha tutte le carte in regola per vincere la competizione mondiale nel settore del vino e la Regione è a fianco del sistema produttivo per far valere queste
sue capacità di eccellenza”. Lo ha ribadito il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato, concludendo alla Corte Benedettina di Legnaro il tradizionale appuntamento annuale
organizzato dall’azienda regionale Veneto Agricoltura per divulgare le prime previsioni sulla vendemmia in corso.

Quella del 2009 sarà da buona a ottima nel triveneto, sia per quantità che per qualità, mentre in Veneto la produzione di uva da vino dovrebbe registrare una crescita
complessiva del 2 – 3 per cento, superando gli 8 milioni di ettolitri di produzione vinicola, con una qualità favorita da un andamento stagionale da manuale: freddo invernale, piogge
primaverili, caldo estivo con buona escursione termica. Solo negli ultimi giorni di agosto c’è stato qualche momento di sofferenza per il caldo eccessivo e la siccità persistente,
che non dovrebbe però incidere significativamente sul dato finale.

A fianco di questo scenario positivo si apre però una prospettiva problematica, a causa dell’aumento delle giacenze e al calo del prezzo pagato per le uve, elementi che incidono
negativamente sulla redditività economica delle imprese, in un settore che vede il Veneto al primo posto per produzione italiana di qualità e per valore delle esportazioni,pari al
27,6 per cento del totale nazionale.

L’incontro, introdotto dall’amministratore unico dell’Azienda regionale Paolo Pizzolato, ha visto la partecipazione di tecnici, imprenditori ed esponenti del mondo accademico, che hanno colto
l’occasione anche per un primo approfondimento sugli effetti della nuova Organizzazione Comune di Mercato del Vino, ormai pienamente operativa. L’OCM ha tra l’altro creato delle distorsioni sulla
tradizionale politica produttiva dell’enologia europea basata sul territorio, privilegiando di fatto i vini da monovitigno sui quali si articola la gran parte del mercato mondiale.

“La Regione sta operando con un vasto ventaglio di azioni assieme alla filiera per valorizzare e riposizionare più in alto la qualità della produzione enologica del Veneto, in modo
da assicurare valore aggiunto alle aziende, di alta professionalità a livello mondiale e che svolgono anche un ruolo fondamentale per la tutela e il miglioramento del paesaggio veneto”.
Vanno in questa direzioni le iniziative che vedono il Veneto come vero e proprio laboratorio di innovazione dell’organizzazione produttiva, con lo scopo di qualificare i vini di territorio e di
dare un brand prestigioso (come la DOC “Venezia”) a quelle da monovitigno.

L’OCM ha peraltro previsto un consistente finanziamento ad azioni di e promozione dei vini europei nei Paesi terzi: una partita che mette a disposizione del Veneto, di qui al 2013, 35 milioni di
euro “pubblici” ,cui si aggiungerà un investimento privato di pari entità. “Intendiamo investirli al meglio per incrementare le nostre quote di mercato all’estero – ha annunciato
Manzato – che ci vedono in ottima posizione ad esempio negli USA e in Canada, in sinergia con le politiche di promozione turistica con lo scopo di valorizzare il territorio e i suoi prodotti. Ma
interverremo anche con il PSR investendo sul miglioramento delle strutture e sulle iniziative di filiera, dove il contributo pubblico passerà dal 30 al 40 e in certi casi anche al 50 per
cento dell’investimento”.

“Dobbiamo infine rafforzare le sinergie tra sistema pubblico e sistema aziendale – ha concluso il vicepresidente della Giunta veneta – con strategie articolate verso i mercati nuovi, che
intendiamo “aggredire” per vincere il confronto della mondializzazione”.

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