Vinitaly commemora l’anniversario del terremoto in Abruzzo

Vinitaly commemora l’anniversario del terremoto in Abruzzo

By Redazione

Verona – Un anno fa il terremoto dell’Abruzzo, oggi un premio giornalistico al Vinitaly assegnato da Fedagri-Confcooperative ad uno dei testimoni simboli della tragedia, il giornalista del
quotidiano “Il Centro” Giustino Parisse che nel terremoto ha perso due figli e il padre. 

“Ci è parso un dovere ricordare – ha detto il vicepresidente di Confcooperative Carlo Mitra – e ricordarlo proprio qui, a Verona, nella fiera del Vinitaly, dove tanti produttori
 abruzzesi vennero sconvolti dalla notizia del tragico evento la notte del 6 aprile 2009. La Confcooperative ha cercato subito di dare un segnale forte di solidarietà, ricostruendo
una nuova sede, la Cittadella della cooperazione ed è proprio sulla via della concretezza che occorre proseguire, ripartendo dal lavoro, dalle persone, dalle attività delle
imprese, per riuscire a dare un futuro alla popolazione aquilana”.

Alla consegna del premio, moderata dalla giornalista del Tg3 Sara Segatori, hanno partecipato l’Assessore al Bilancio del Comune di L’Aquila Silvana Giangiuliani, il presidente di
Confcooperative Abruzzo Giampiero Ledda, Giuseppe Colantonio del Consorzio abruzzese Citra Vini e l’Assessore alle politiche agricole della Regione Abruzzo Mauro Febbo, il quale ha ricordato
come lo scorso anno lo stand della regione Abruzzo chiuse con anticipo per la grande tragedia del terremoto. 

“Ringraziamo tutti gli italiani – ha detto l’Assessore Febbo –  per la solidarietà e l’aiuto concreto che abbiamo ricevuto. Ora dobbiamo cercare di far ripartire una macchina
difficile, che è quella  dell’economia del territorio abruzzese  e stimolare anche il turismo, visto che le presenze del 2009 sono state soltanto 36.000, contro le 100.000
registrate l’anno prima.

Il giornalista Giustino Parisse, ricevendo il premio dalle mani del Direttore di Fedagri-Confcooperative Fabiola Di Loreto, ha dichiarato: “Mi fa piacere ricevere questo premio perché
viene dai cooperatori, gente che lavora e chiacchiera poco e noi abbiamo bisogno proprio di poche chiacchiere e molti fatti”.

Sulla ricostruzione aquilana  ha dichiarato: “É difficile andare avanti, la mia ricostruzione personale sarà impossibile, ma io continuo a fare il giornalista e a raccontare
le cose che vedo e le tante storie di questa terra. L’Aquila ha bisogno ancora di tutti e tutti devono starci vicini ancora per qualche anno. Da parte nostra, dobbiamo evitare di schierarci per
le ‘carriole rosse’ o per quelle azzurre: sarebbe un errore feroce, dobbiamo essere uniti negli obiettivi, che in questo momento sono case e lavoro. Le case sono arrivate per la gran parte, ma
il lavoro non c’è ancora e questo è un problema grosso”.

Confcooperative.it
Redazione Newsfood.com+WebTV

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