Vidimazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti

By Redazione

La Cia, insieme alle associazioni imprenditoriali aderenti al «Tavolo dei 10», ha presentato al ministro dell’Ambiente una richiesta di interpretazione autentica relativamente
all’obbligo di vidimazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti, infatti, la nuova norma, che entrerà in vigore il 13 febbraio, prevede che questi vengano vidimati dalle Camere
di commercio, in aperta contraddizione con la normativa sui registri Iva che invece ha abolito tale obbligo.

Altro argomento per il quale è stato chiesto un indirizzo ministeriale è quello relativo alla validità dei registri già in uso nelle aziende, ma non vidimati, che
secondo il sistema camerale non sono più validi e devono essere sostituiti con nuovi registri.

Su questi argomenti è attualmente in corso anche un tavolo di confronto tra le associazioni imprenditoriali e Unioncamere per arrivare ad una posizione condivisa.

Si ricorda, infine, che le imprese agricole sono escluse dall’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti non pericolosi, ma sono obbligate a tale adempimento per quanto
riguarda i rifiuti pericolosi, con la sola esclusione degli imprenditori agricoli con un volume d’affari annuo non superiore a 8.000 euro.

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