Via ai progetti di cooperazione nel Mediterraneo
27 Marzo 2008
E’ stato presentato oggi a Napoli, nel corso di un convegno organizzato dalla Regione Campania, il programma di cooperazione transnazionale nel Mediterraneo, approvato dall’Unione Europea
nell’ambito della politica di coesione 2007 – 2013.
La Regione Campania, cui è stata attribuita la presidenza nazionale per la prima metà del periodo di programmazione, è capofila. Ad essa è affidato il compito di
garantire il supporto necessario allo sviluppo delle attività di tutte le regioni italiane coinvolte.
«Questo programma – ha detto il vicepresidente della Regione ed assessore al Mediterraneo, aprendo i lavori del convegno – è una occasione importante, in quanto per la
prima volta partecipano assieme tutte le regioni di frontiera dell’intero spazio europeo verso il Mediterraneo, superando la vecchia ed artificiosa dicotomia degli ambiti, occidentale ed
orientale, in cui era stata divisa in passato l’area».
I Paesi coinvolti nella cooperazione sono complessivamente 11: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Gibilterra, Malta, Cipro, Grecia, Slovenia, più Croazia e Montenegro, attualmente in
pre-adesione.
Possono partecipare al bando, presentando progetti transnazionali, orientati verso l’innovazione di prodotti e processi.
Nel dettaglio, le priorità specifiche del programma sono:
1) rafforzamento delle capacità innovative, attraverso l’attivazione di circuiti della conoscenza;
2) protezione dell’ambiente e promozione di uno sviluppo territoriale sostenibile, con la valorizzazione delle risorse idriche, dell’efficienza energetica e la promozione di azioni di
mitigazione ambientale e prevenzione dei rischi;
3) miglioramento della mobilità e dell’accessibilità territoriale, attraverso dotazioni infrastrutturali strategiche in grado di potenziare i collegamenti nell’area, a cominciare
da quelli marittimi;
4) promozione di uno sviluppo policentrico ed integrato, con il rafforzamento dell’identità e la valorizzazione delle risorse culturali utili all’integrazione dello spazio mediterraneo.
«Un’altra e straordinaria novità – ha aggiunto il vicepresidente della Regione Campania – è rappresentata dall’apertura dei partenariati ai soggetti privati.
Sarà compito degli attori pubblici, che hanno acquisito la necessaria esperienza nei periodi precedenti di programmazione, assicurare la strategicità territoriale e transnazionale
dei partenariati, mentre spetterà all’iniziativa e alla capacità dei privati ricercare le soluzioni più innovative e più concretamente legate allo sviluppo delle
economie locali».
La scadenza per la partecipazione italiana al primo bando del programma è fissata al 3 maggio prossimo.





