Verticali di vino a Vinitaly 2025… da non perdere

Verticali di vino a Vinitaly 2025… da non perdere

By Giuseppe

Particolari momenti che permettono di degustare e confrontare diverse annate, oltre che evidenziare le peculiarità e la crescita di ciascun vino nel tempo e, nello stesso tempo

TALOSA, CAIAROSSA, VECCHIE TERRE DI MONTEFILI, LE COLTURE:  Verticali di vino a Vinitaly 2025… da non perdere

Newsfood.com, 6 aprile   2025

Vinitaly 2025, proviamo ad andare alla ricerca di qualche verticale veramente esclusiva, perché questi particolari momenti permettono di degustare e confrontare diverse annate, oltre che evidenziare le peculiarità e la crescita di ciascun vino nel tempo e, nello stesso tempo, interloquire con chi cura le vigne per proporre sempre vino di qualità. Ecco perché queste sono esperienze davvero importanti. Dalle notizie in nostro possesso, possiamo segnalare tre appuntamenti che non bisognerebbe perdere. Che sono, lunedì 7:

TALOSA, padiglione 9, stand E11

Dalle 11:30 alle 12:10, si terrà un’imperdibile verticale di Nobile di Montepulciano dal tema “Il Sangiovese in annate calde”. In degustazione, le eccezionali annate Riserva Nobile Montepulciano DOCG 2012, 2015 e 2017, oltre alla grande novità Pieve Le Grazie 2021.

La cantina Talosa si trova a Montepulciano, a circa 400 mt s.l.m., e si estende su 33 ettari di vigneto coltivati con cura per garantire la qualità delle uve. La produzione include Vino Nobile, Riserva, Rosso di Montepulciano e una selezione limitata di Nobile di Montepulciano Filai Lunghi, vinificato solo in annate particolarmente favorevoli.

CAIAROSSA, padiglione 9, stand D16

Qui, sempre lunedì 7, alle ore 12, la cantina toscana propone una verticale di annate storiche della loro omonima referenza cardine, Caiarossa, blend unico di Cabernet Franc e Syrah con Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Petit Verdot e Grenache, affinato in barrique per almeno 14 mesi. Seguirà una degustazione di specialità gastronomiche toscane.

Caiarossa, situata nella Val di Cecina, nel borgo medievale di Riparbella, tra Volterra e Pisa, è immersa in una sorta di natura selvaggia tra dolci colline punteggiate da olivi secolari e il maestoso Mar Tirreno sullo sfondo. E’ un’azienda vitivinicola che segue i principi dell’agricoltura biodinamica e biologica dal 1998 ed è certificata dal 2005.

VECCHIE TERRE DI MONTEFILI, padiglione 9, stand B2

Dalle 15:30 alle 16:10, è programmata una straordinaria verticale di annate storiche per celebrare i 50 anni di Anfiteatro, il primo e più iconico vino dell’azienda. Si tratta di quattro eccezionali – 2000, 2015, 2017 e 2018 – per raccontare l’evoluzione e l’essenza di un grande classico. A guidare questa degustazione esclusiva sarà Serena Gusmeri, enologa e anima della cantina.

Le Vecchie Terre di Montefili si trovano sulla sommità della collina panoramica di Monte Fili, di origini antichissime e da cui prende il nome. Si estende su una superficie vitata di 12,5 ettari nel comune di Greve in Chianti, a cavallo di due UGA (Unità Geografica Aggiuntiva) del Chianti Classico: Panzano e Montefioralle. In questo luogo dove storia, natura e tradizione vitivinicola si intrecciano da sempre, è iniziata la straordinaria avventura che ha unito il destino di tre amici americani appassionati dell’Italia, Nicola Marzovilla, Frank Bynum e Tom Peck Jr, e quello dell’esperta enologa Serena Gusmeri

Martedì 8, invece, una bella esperienza è offerta dal Veneto, presso

 

LE COLTURE, padiglione 7, stand E5

Qui alle ore 13 è programmata una verticale di Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Rive di Santo Stefano Extra Brut Gerardo, accompagnata da un piatto caldo in abbinamento per arricchire ulteriormente la degustazione. La sessione sarà guidata dal giornalista Gianpaolo Giacobbo.

Le Colture si trova proprio a Santo Stefano di Valdobbiadene, quindi un’azienda agricola e cantina nel cuore del territorio del Valdobbiadene Prosecco Superiore, fondata nel 1983 da Cesare Ruggeri e oggi guidata dai figli Silvia, Alberto e Veronica, orgogliosi di essere custodi di una lunga tradizione e di avere una profonda conoscenza del territorio. L’azienda produce Valdobbiadene

Prosecco Superiore D.O.C.G., con un’attenzione particolare alla qualità e alla salute della vigna.

Testo di Michele Pizzillo

(Michele Pizzillo site:newsfood.com)

 

 

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