Vercelli: Bondetti su emergenza rifiuti in Campania

Vercelli – «Con viva preoccupazione e netta contrarietà apprendo la notizia della manifestata disponibilità da parte della Regione Piemonte a ricevere negli impianti
vercellesi i rifiuti della Campania» così il Presidente del Consiglio Provinciale di Vercelli, l’architetto Pietro Bondetti, esordisce in merito alla drammatica questione che
sembra non trovare apprezzabili spiragli di appianamento. Bondetti si schiera con il Presidente Masoero e l’Assessore all’Ambiente Finocchi che nei giorni scorsi avevano espresso alla Regione
Piemonte l’indisponibilità ad accogliere materiale proveniente dalla Campania.

«Già in passato, in occasione della precedente emergenza rifiuti a Napoli ci siamo opposti a che la Provincia di Vercelli diventasse una discarica per colpe altrui. Oggi
continueremo ad opporci a che ciò avvenga».
Bondetti ha inoltre manifestato l’intenzione di discutere dell’emergenza nel corso del prossimo Consiglio Provinciale previsto per il 28 di gennaio.
«La situazione Napoli, e in generale della regione Campania, è piuttosto grave e complicata – commenta – credo sia giusto sottolineare le serie responsabilità politiche da
parte del presidente della Regione Bassolino e del sindaco di Napoli Iervolino. Ho l’impressione, ma è qualcosa in più, che non abbiano mai attuato politiche corrette e a lungo
termine per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti. Un problema che da quelle parti si trascina da quasi quindici anni, senza essere mai stato affrontato in maniera seria e
risolutiva. Noi non cambieremo le nostre posizioni, anche di fronte a possibili pressioni politiche che potrebbero arrivare dalla Regione o dal Governo».

Bondetti conclude con un messaggio di solidarietà a nome del Consiglio Provinciale: «Una solidarietà rivolta ovviamente ai cittadini della Campania, danneggiati da una
sciagura i cui responsabili sono noti a tutti. Però al medesimo tempo serve ponderatezza e cautela, per non rischiare di compromettere la situazione in altre Province, come appunto la
nostra».

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