Venturi: «Passo dell'Italia troppo lento»

«Il Paese ha bisogno di affrontare subito i nodi che ci fanno procedere più lentamente delle altre economie, ecco perché serve agire subito e puntare su un vero e proprio
progetto-Legislatura.

Va apprezzata, pur nella distinzione dei ruoli, la convergenza sulla volontà di affrontare con spirito costruttivo i temi istituzionali: c’è un solo Stato, Regioni ed Enti Locali
sono gli stessi per tutti così come i cittadini che attendono stabilità e certezze.
Possiamo anche esprimere un giudizio positivo su alcuni interventi annunciati: bene l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, bene anche la minore tassazione degli straordinari per dare sollievo
alle famiglie ed incentivare anche in questo modo la domanda interna.
Sull’Ici ci aspettiamo un «secondo tempo»: per estendere nei modi possibili questa misura anche alle piccole imprese ed in particolare a quelle di settori in sofferenza come il
turismo.

Ma è sopratutto tempo di dire basta alla somma di arretratezze infrastrutturali, delle disfunzioni e sprechi giganteschi della P.A., dei limiti del sistema formativo e della
sottovalutazione costante del valore della ricerca finalizzata all’innovazione. Così come sul caro-energia servono fortissimi incentivi sulle fonti alternative ed un confronto senza
tabù sul nucleare di ultima generazione.
Sulla Pubblica Amministrazione riproponiamo la proposta di una parziale sostituzione del turn-over – non più del 30% – con giovani capaci di utilizzare le nuove tecnologie.

Un terreno di azione immediata è quello della legalità con tre grandi temi tutti di grande importanza: rapine, racket, usura. Occorre più prevenzione, un massiccio uso di
nuove tecnologie, più certezza delle pene.
Altro tema di impatto immediato è quello dei rifiuti in Campania. Servono soluzioni radicali per l’immediato, ma anche grande decisione – consenso o no – nel realizzare
termovalorizzatori e imporre obbligatoriamente la raccolta differenziata. Anche partendo subito, si deve sapere che alla Campania occorreranno non settimane ma alcuni anni per arrivare ai
livelli di regioni come Lombardia o Veneto.
Ma tra le urgenze si distingue anche quella di un prelievo fiscale troppo esoso ed ingiusto. La riduzione del peso fiscale va legata ad un coraggioso taglio strutturale della spesa pubblica
agendo in primo luogo su sprechi e apparati pubblici eccessivi.

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