Vendemmia nelle Langhe nel santuario del Barbaresco – Intervista a Simone Allario Piazzo
6 Settembre 2023
Vendemmia 2023 nelle Langhe a Cantina Piazzo
Due giorni di vendemmia per chi ama il vino nella sua massima espressione – Intervista a Simone Allario Piazzo
Newsfood.com, 6 settembre 2023
Tempi variabili e sempre meno rassicurati impattano sulla vendemmia e costringono i produttori a mettere in campo strategie e valutazione spesso assai complesse, ma resta sempre un momento di socialità che dà un senso di compimento di un anno di lavoro. La vendemmia con la sua fatica è anche un’esperienza magica che sempre più spesso viene condivisa con gli enoturisti e appassionati, come racconta PIAZZO una cantina con 70 ettari nelle Langhe, nota per i grandi rossi del Piemonte, e guidata dai giovani Simone e Marco Allario Piazzo, terza generazione in vigna e una speciale sensibilità per la sostenibilità.
Vendemmia turistica alla Cantina Piazzo
In due giornate organizzate per il 30 settembre e 7 ottobre, si rifà a questo concetto: i partecipanti, oltre ad essere istruiti sulle mansioni da svolgere, potranno provare con le loro mani l’esperienza della raccolta e capire quanto in questa fase i dettagli, e una cernita di qualità, facciano la differenza portando il potenziale di un vino da buono ad eccelso.

È tempo di vendemmia come si presenta l’edizione 2023 in casa Piazzo?
Annata non facile, in cui isolati eventi climatici estremi e temperature, in alcune settimane, ben oltre le medie stagionali hanno contribuito a rendere il nostro lavoro più impegnativo.
Sarà questo un anno in cui prevediamo una maggior selezione delle uve, dove andremo in parte a ridurre la quantità di prodotto per mantenere si nostri tandard qualitativi, sempre e solo molto alti.
Ci sono uve che hanno più sofferto per le variazioni climatiche siccità e grandine? Cru che invece sono stati favoriti?
Le colline ed i vigneti su di esse coltivati, talvolta, variano così tanto dagli appezzamenti limitrofi (per altitudine, esposizione al sole, età delle viti, ecc.) che questi fenomeni possono avere un impatto più o meno importante a seconda appunto di dove colpiscono.
Si può quindi dire che, almeno nel caso specifico di questi eventi atmosferici, più che la varietà coltivata è l’area dove avviene la coltivazione a fare la differenza.
La cantina Piazzo è nota soprattutto per il Barbaresco, e Simone Allario Piazzo è anche vicepresidente dell’Enoteca Regionale che lo promuove, sulla base delle ultime annate come immaginate il vino del futuro?
Le esperienze in vari mercati, nazionale ed esteri, ci danno indicazioni di un’apertura da parte del consumatore a vini più freschi e di beva maggiore, dove non è solo la potenza del vino il metro di giudizio, ma piuttosto il saper creare un vino che sappia abbinare grande eleganza e grande equilibrio, per lasciarsi bere ogni giorno; questo a mio avviso vale, in parte, anche per le produzioni più tradizionali.
Soprattutto va variato il modo di parlare di vino: il consumatore va coinvolto e reso partecipe, non annoiato da sermoni iper-tecnici.
La prima varietà vendemmia riguarda il Pinot Nero e lo Chardonnay per vostra nuova l’Alta Langa, che potenziali vedete per questa etichetta?
Riprendendo il punto di prima, il potenziale in questo caso è davvero grande.
Gli spumanti sono ad oggi una delle tipologie di prodotto che fa registrare i maggiori aumenti di consumo a livello globale, a nostro avviso perché ben si sposano con i concetti di spensieratezza (e quindi di approccio al vino più semplice) e buona beva.
L’Alta Langa ha poi per noi un significato particolare, dato che in quell’area di colline dall’altitudine elevata risiedono le radici del nostro fondatore, e nonno, Armando Piazzo.

La vendemmia oltre ad esser un momento chiave del ciclo produttivo è ancora anche un rito collettivo, suggestivo e coinvolgente, avete in calendario alcune iniziative quali e a chi sono rivolte?
La vendemmia, come il vino che ne deriva, sono storicamente un momento ed un prodotto legati alla convivialità.
La nostra idea di “vendemmia turistica”, in due giornate organizzate per il 30 settembre e 7 ottobre, si rifà a questo concetto: i partecipanti, oltre ad essere istruiti sulle mansioni da svolgere, potranno provare con le loro mani l’esperienza della raccolta e capire quanto in questa fase i dettagli, e una cernita di qualità, facciano la differenza portando il potenziale di un vino da buono ad eccelso.
E, soprattutto, sarà l’occasione di scoprire (o ricordarsi) il piacere delle esperienze più semplici e genuine, immersi nella natura e accompagnati da un immancabile calice di vino.
Buon settembre da Casa Piazzo!
Guardando il cielo e in attesa dell’ultima valutazione sugli acini in 70 ettari di vigneti anche Piazzo si prepara alle vendemmie. Si parte con Pinot Nero e Chardonnay per l’Alta Langa, l’ultima etichetta della cantina, per poi iniziare a settembre con il Moscato. I vitigni più connotativi, i nebbioli da Barbaresco e Barolo, che rappresentarono il 60% delle superfici vitate, dovranno pazientare ancora alcune settimane.
Ciò per dire che se sono in programma articoli sulla vendemmia, ci siamo e siam pronti. Le belle colline di Langhe sono lo scenario perfetto per valorizzare questo momento pieno di tradizione e di pathos.
Simone Allario Piazzo, terza generazione della cantina e vicepresidente dell’Enoteca Regionale del Barbaresco, può raccontare presente, passato e … il futuro di quest’annata 2023 quando la sfida si sposterà della vigne alle botti.
Per curiosità il 30 settembre è prevista, su appuntamento, una vendemmia didattica per curiosi e enoturisti.

La Cantina Piazzo nasce, oltre 50 anni fa, da un progetto di famiglia e di lavoro, strettamente collegato al territorio delle Langhe, a pochi km da Alba.
I fondatori sono i coniugi Armando Piazzo e Gemma Veglia che hanno investito energie e risorse nel vitigno principe di quelle terre, il Nebbiolo, oggi alla base di due dei vini più apprezzati al mondo: il Barbaresco e il Barolo. Dal 1979 inizia a vinificare il futuro Barbaresco, negli stessi anni entra in azienda la figlia Marina con il marito Franco sviluppano e modernizzano la cantina. Continuano le acquisizioni e gli impianti che portano la cantina Piazzo ai suoi 70 ettari – estesi tra i comuni di Alba, Treiso, Novello, Mango e Guarene – di cui il Nebbiolo rappresenta il 60% della superfice vitata, destinata per la maggior parte al Barbaresco e al Barolo.
Oggi sono 400.000 le bottiglie prodotte ogni anno solo da uve di proprietà con diciotto le etichette destinate per il 90% al mercato estero e per il restante 10% al mercato nazionale. La produzione vede in testa il Barbaresco con 55,000 bottiglie. Le sfide degli ultimi anni sono la conversione al green opera della terza generazione con Simone e Marco Allario Piazzo.
Azienda Vitivinicola
PIAZZO COMM. ARMANDO
di Piazzo Marina
Fraz. San Rocco Seno D’Elvio, 31 – 12051 Alba (CN) – Italia
Tel. +39.0173.286798 – Email: apiazzo@piazzo.it
Redazione Newsfood.com
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