Varate le norme per vendita alloggi pubblici in Lombardia

Milano – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, ha approvato una delibera che contiene le prime indicazioni per la vendita di una
parte degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in Lombardia.

«Il provvedimento – spiega l’assessore Scotti – è il primo concreto passo, previsto dalla nuova legge regionale (la n. 27
dell’8 novembre 2007) per la vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nella misura massima del 20% delle unità abitative esistenti ad un prezzo inferiore del 35% circa
rispetto a quelli del libero mercato».
«I proventi – prosegue l’assessore – non servono a far cassa, ma sono destinati esclusivamente allo sviluppo, alla valorizzazione e alla riqualificazione del patrimonio di edilizia
residenziale pubblica, con priorità per il recupero delle unità abitative non assegnabili, per prevenire occupazioni abusive».

Il provvedimento, nel dettaglio, prevede che oggetto dei programmi di vendita siano:
– unità abitative collocate in immobili in condominio con proprietari privati;
– interi edifici i cui inquilini hanno preliminarmente espresso, in prevalenza, interesse all’acquisto;
– interi edifici per esigenze di razionalizzazione ed economicità della gestione dell’edificio stesso.

I programmi di vendita dovranno contenere:
a) la relazione dimostrativa della coerenza del programma con le finalità della legge e le indicazioni programmatiche riportate nel Programma regionale di edilizia residenziale
pubblica
(PRERP) in vigore;
b) lo stato di fatto dell’immobile in relazione alla proprietà dei singoli appartamenti;
c) le consistenze degli appartamenti in vendita e le valutazioni di mercato;
d) le modalità e il processo di rilevamento delle manifestazioni di interesse all’acquisto da parte degli attuali inquilini;
e) le modalità e il processo di rilevamento della manifestazione di interesse all’acquisto da parte di altri soggetti;
f) le modalità di attuazione del processo di vendita (lotti, tempi, strumenti);
g) l’indicazione delle eventuali azioni correttive per la vendita dell’intero stabile e le garanzie circa la non formazione di nuovi condomini o di superamento degli esistenti;
h) il piano di utilizzo dei proventi declinato con riferimento a progetti, corredato da studio di fattibilità, stima dei costi e cronoprogramma sommario di realizzazione;
i) eventuali piani di vendita per casi specifici;
l) eventuali progetti di valorizzazione.

«Con questo importante provvedimento – conclude Scotti – si sono finalmente gettate le basi per poter vendere, nel pieno rispetto della legge, a tutti gli inquilini che ne hanno fatto
richiesta e che hanno dimostrato di averne la possibilità, l’alloggio nel quale abitano già da tempo».

Varate le norme per vendita alloggi pubblici in Lombardia

Milano – In attuazione della legge regionale n° 27 dell’ 8 novembre 2007 che, nel titolo III, stabilisce le norme in materia di valorizzazione e razionalizzazione del
patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti, ha approvato le modalità per la predisposizione
dei Programmi per la valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio stesso.

Oggetto dei programmi di vendita sono:
1. unità abitative collocate in immobili in condominio con proprietari privati; 2. interi edifici i cui inquilini hanno preliminarmente espresso, in prevalenza, interesse all’acquisto;
3. interi edifici per esigenze di razionalizzazione ed economicità della gestione dell’edificio stesso.

Le modalità per la predisposizione dei programmi di vendita dovranno contenere :
a) la relazione dimostrativa della coerenza del programma con le finalità della legge n. 27 ed, in particolare, riguardo alle esigenze di razionalizzazione ed economicità di
gestione che si intendono soddisfare oltre che alle indicazioni programmatiche riportate nel Programma regionale di edilizia residenziale pubblica (PRERP) in vigore;
b) lo stato di fatto dell’immobile in relazione alla proprietà dei singoli appartamenti;
c) le consistenze degli appartamenti in vendita e le valutazioni di mercato;
d) le modalità e il processo di rilevamento delle manifestazioni di interesse all’acquisto da parte degli attuali inquilini;
e) le modalità e il processo di rilevamento della manifestazione di interesse all’acquisto da parte di altri soggetti;
f) le modalità di attuazione del processo di vendita (lotti, tempi, strumenti);
g) l’indicazione delle eventuali azioni correttive per la vendita dell’intero stabile e le garanzie circa la non formazione di nuovi condomini o di superamento degli esistenti;
h) il piano di utilizzo dei proventi declinato con riferimento a progetti, corredato da studio di fattibilità, stima dei costi e cronoprogramma sommario di realizzazione;
i) eventuali piani di vendita per casi specifici;
l) eventuali progetti di valorizzazione.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore Scotti che ha sottolineato come «con questo importante provvedimento si sono finalmente gettate le basi per poter vendere a
tutti quegli inquilini che ne hanno fatto richiesta e che hanno dimostrato di avere le possibilitá di diventare proprietari dell’alloggio nel quale abitano già da tempo nel pieno
rispetto della legge».

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