Uniti contro la «nuova» usura

Un giro d’affari stimato in almeno 12 miliardi di euro all’anno, in buona parte destinati alle casse delle grandi organizzazioni criminali: mafia, camorra e ‘ndrangheta, più di 150 mila
commercianti finiti nel girone dei prestiti a tassi di interesse che, grazie ai «trabocchetti» apparentemente legali recentemente denunciati dal Commissario per il coordinamento
delle iniziative antiracket ed antiusura, vanno da una media del 30 fino a punte del 60 per cento.

Sono i dati che emergono dalle inchieste più recenti sul fenomeno dell’usura e che saranno oggetto di riflessione e di proposte al convegno organizzato dalla Commissione Giustizia del
Senato e dal Comune di Napoli, in calendario per venerdì 18 gennaio alle ore 16, a Castel dell’Ovo.

Il 4 dicembre 2007 la Commissione Giustizia di Palazzo Madama ha avviato l’esame delle proposte in materia di usura e l’11 dicembre tutti i membri della Commissione hanno apposto la propria
firma al disegno di legge n. 1811, presentato dal sen. Roberto Centaro. L’obiettivo di tutte le forze politiche, sottolineato da un approccio che va al di là dei tradizionali steccati di
partito, è quello di elaborare una risposta efficace alle nuove fenomenologie dell’usura segnalate dal Commissario governativo.

Al convegno del 18 gennaio – che sarà aperto dal Presidente del Senato, Franco Marini, e dal sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino – interverranno il Presidente della Commissione
Giustizia Cesare Salvi, il sottosegretario per l’Interno Ettore Rosato, i senatori Roberto Centaro (FI), Antonino Caruso (AN), il relatore del disegno di legge Giuseppe Di Lello Finuoli
(RC-SE), il Presidente onorario della Federazione antiracket Tano Grasso, Mons. Massimo Rastrelli della Consulta antiusura della Campania e il Procuratore aggiunto del Tribunale di Napoli
Alessandro Pennasilico.

Leggi Anche
Scrivi un commento