UNIPI, l’industria della pasta ha ben reagito al momento crisi

 

Roma – L’industria italiana della pastificazione, grazie alla buona performance sui mercati esteri, che ormai assorbono il 53% della produzione nazionale, ha mostrato ancora una
volta capacità di risposta ad una congiuntura sfavorevole.

Lo afferma l’Unione industriali pastai italiani (Unipi) in vista del ‘World Pasta Day’ di sabato prossimo a Istanbul.

Dopo un 2007 particolarmente difficile – rileva l’Unipi – il settore ha ripreso slancio, oltre che per un rialzo dei consumi ( 2% sul mercato interno nei primi otto mesi), per un export
molto positivo nel primo semestre: 832.261 tonnellate di pasta esportate, per un valore record di quasi 975 milioni di euro. Il calo dell’1,6% dei consumi evidenziato nel 2007 non
è legato all’inevitabile aumento dei prezzi della pasta sulla base dei livelli record raggiunti dai cereali – sottolinea l’Unapi – bensì a cambiamenti profondi nelle
abitudini di consumo.

In occasione del ‘World Pasta Day’, i nutrizionisti a convegno lanceranno appunto l’allarme per la salute per il progressivo abbandono della dieta mediterranea dove la pasta ha appunto
un ruolo di primo piano. In particolare per i bambini si tratta di un alimento consigliato – secondo la campagna di sensibilizzazione dedicata ai giovani che partirà dalla
Giornata mondiale della pasta – per un corretto sviluppo e per scongiurare il rischio obesità. (ANSA).

Leggi Anche
Scrivi un commento