Unionalimentari incontra la FAO e la pontificia università lateranense

UnionAlimentari-CONFAPI (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare) ha incontrato a Roma, presso le rispettive sedi ufficiali, i funzionari della F.A.O. (Food and Agricolture
Organization) per un outlook sul mercato alimentare mondiale e professori della Pontificia Università Lateranense per un dibattito su etica e biotecnologie.

I due incontri si sono inseriti nel viaggio istituzionale rivolto agli associati (Roma, 25 e 26 giugno c.a.), che UnionAlimentari organizza annualmente per intessere relazioni con enti di
spicco internazionale e favorire l’affinamento culturale circa tematiche connesse al comparto alimentare.

Durante la visita alla F.A.O., particolare attenzione è stata prestata al Codex Alimentarius che dal 1963 facilita gli scambi internazionali degli alimenti di 173 Paesi
più la Comunità Europea fissando norme e parametri di regolamentazione dei prodotti alimentari. La discrezionalità di sottostare agli stessi da parte
degli Stati ha fatto riflettere sulla necessità di imporre clausole di obbligatorietà per impedire uno sfalsamento tra gli standard adottati dai diversi Paesi.

La delegazione di UnionAlimentari-CONFAPI è stata poi accolta dalla Pontificia Università Lateranense per un dibattito circa i temi “etica e impresa” e “biotecnologie,
etica e diritto”. A dare il benvenuto all’Associazione il Rettore Magnifico, S. E. Mons. Rino Fisichella e, a seguire, il decano, prof. Vincenzo Buonomo e il prof. Felice dell’Istituto
Pastorale Redemptor Hominis.

Reale compiacimento è stato espresso da tutta la delegazione e dal Presidente UnionAlimentari, Renato Bonaglia: “Iniziative come queste vengono promosse da UnionAlimentari con la
consapevolezza che la visione strategica dell’impresa si costruisce attraverso l’acquisizione di conoscenze trasversali, non solo prettamente economiche. Se vogliamo che le nostre piccole e
medie imprese alimentari diventino realmente internazionali, dobbiamo puntare anche sul loro management, sulla loro forma mentis. Oltre che sollecitare collaborazione tra queste e gli enti di
ricerca ed informazione di primo livello come quelli incontrati da UnionAlimentari a Roma, affinché si possa creare una conoscenza concretamente utile per l’agire aziendale”.

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