Unionalimentari firma l'intesa di Regione Lombardia per la tutela del potere d'acquisto dei consumatori

UnionAlimentari-CONFAPI (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare) nella giornata di ieri ha firmato il programma di lavoro finalizzato alla tutela del
potere d’acquisto dei consumatori promosso da Regione Lombardia con la partecipazione di tutti gli attori della filiera alimentare (CIA – Confederazione Italiana Agricoltori, Coldiretti,
Confagricoltura, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria Federalimentare, Federdistribuzione, Legacoop, Unioncamere).

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente UnionAlimentari, Renato Bonaglia presente all’evento insieme al Presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni,
all’assessore al commercio, fiere e mercati, Franco Nicoli Cristiani, all’assessore all’agricoltura Viviana Beccalossi e agli altri firmatari, i rappresentanti delle imprese della filiera
alimentare: «L’accordo, tramite i suoi tre assi di lavoro Trasparenza-Efficienza-Educazione sposa le strategie che UnionAlimentari da sempre indica
come linee guida per la creazione di valore per il consumatore
e per tutta la filiera agroalimentare».

«Finalmente si concorda circa l’importanza di comunicare i fenomeni di formazione del prezzo dei prodotti lungo la filiera, aumentando la trasparenza e contribuendo a
dare più informazione al cittadino sulle dinamiche che sottendono tali meccanismi. Ciò aiuterà i consumatori anche a fare scelte più consapevoli.
Troppo spesso, ultimamente, fenomeni di respiro internazionale circa l’andamento delle materie prime sono stati scambiati, mancando trasparenza, come volontà di questo o quell’attore
della filiera di speculare. Pochi hanno invece evidenziato che, per garantire lo status di qualità dell’agroalimentare italiano non si può scendere a compromessi.
Il rischio di perdere anche queste, forse ultime, eccellenze della nostra economia nazionale è troppo elevato».

Compiacimento per la modalità con cui si è giunti alla firma dell’intesa: «L’ampio coinvolgimento di tutti gli attori della filiera alimentare e il
trovarsi uniti attorno ad un tavolo per la tutela del consumatore-cittadino denotano grande senso di responsabilità da parte del nostro comparto. Soprattutto quando a
giungere ad una comunanza di visione sono attori che hanno interessi non sempre coincidenti».

Analoghe iniziative sarebbero auspicabili anche in altri settori, quali l’energia e i carburanti, che coinvolgono i cittadini e che incidono pesantemente sui costi della
produzione.

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