Un taglio deciso ai prezzi per il rilancio dei consumi
11 Gennaio 2010
Roma – Il potere d’acquisto delle famiglie, secondo l’Istat, è in calo dell’1,6% su base annua. Per Adoc è necessario, per iniziare a uscire dalla morsa della crisi, tagliare
del 15% i prezzi di energia, alimentari e trasporti.
“Tagliare subito del 15% i prezzi dei prodotti alimentari, dei trasporti e dell’energia per ridare ossigeno alle famiglie – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – i dati espressi
dall’Istat sul potere d’acquisto, in calo dell’1,6% su base annua e in contraddizione con quanto registrato dal medesimo Istituto sull’inflazione, diminuita della metà, evidenziano come
sia necessario operare una riduzione dei prezzi per iniziare a uscire dalla crisi che ha travolto consumi e industrie. Il reddito delle famiglie è insufficiente, divorato per la
metà dai costi di affitto o mutuo della casa. Un altro 20% se ne va per la spesa alimentare che da 8 anni, nonostante il calo dei prezzi alla produzione e dei trasporti, continua ad
aumentare, il 10% è risucchiato dai costi di energia e trasporti. In tasca alle famiglie rimane ben poco, ai limiti della sopravvivenza. Servono, per questo, anche aiuti fiscali,
tariffari e incentivi significativi, che non siano fittizi, alle famiglie italiane numerose, come avviene in Francia. Chiediamo che si organizzi un tavolo del CNCU con Governo, imprese,
sindacati e partiti per affrontare concretamente la crisi e per individuare le possibili vie di uscita per i consumatori”.
Intanto i saldi invernali registrano un trend positivo, confermando in pieno le previsioni dell’Adoc.
“L’andamento positivo dei saldi conferma pienamente le previsioni dell’Adoc – continua Pileri – ma il boom di vendite non deriva da una maggiore disponibilità economica delle famiglie,
bensì da un bisogno fisiologico delle stesse, dopo 8 anni di ristrettezze, con acquisti rinviati per anni, si tornano a comprare giacche e scarpe logorate dal tempo. I saldi
costituiscono una risorsa fondamentale per consumatori e commercianti, sarebbe opportuno rivedere, anche in questo settore, il sistema dei prezzi da applicare per tutto l’anno”.
Adoc.it per NEWSFOOD.com





