Un orso abattuto in Slovenia, Pecoraro Scanio scrive al collega sloveno

Roma, 5 Ottobre 2007 – Un orso bruno maschio adulto è stato abbattuto in Slovenia, in località Predjama a 10 km dal confine italiano, l’esemplare, radiocollarato
nell’ambito del progetto dell’Università di Udine autorizzato dal Ministero dell’Ambiente, è stato colpito da cacciatori in un’area in cui la caccia all’orso è consentita.

I cacciatori sloveni erano stati avvertiti di non abbattere animali con radiocollari ma probabilmente questo era poco visibile. Esiste una sorta di ‘cortesia’ che il Governo sloveno usa nei
confronti degli animali con radiocollare che provengono dal territorio italiano, anche se di origine slovena. Il Governo sloveno aveva chiesto aggiornamento dei dati telemetrici dell’orso che,
a causa di problemi tecnici, non è stato possibile fornire.

Il ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha deciso di inviare una lettera al collega sloveno proponendo un tavolo tecnico utile a definire nuove norme di tutela per gli orsi presenti
nell’area di confine.

“Il nostro dispiacere è enorme pur sapendo che la caccia all’orso in Slovenia è consentita – ha dichiarato Pecoraro Scanio – e quindi non ci sono violazioni di norme. Resta il
profondo rammarico per la perdita di un esemplare che nell’area alpina del territorio italiano è ridotta a poche decine di unità tra l’area tarvisiana e dell’Adamello Brenta. I
nostri sforzi, attraverso progetti di tutela, stanno faticosamente provocando un ritorno di una popolazione di orso. E’ un impegno che rinnoviamo con forza a tutela di un animale prezioso e
nobile”.

“Scriverò – ha aggiunto il ministro – una lettera al mio collega sloveno per proporre un tavolo tecnico utile a definire norme più efficaci a tutela dell’orso, in particolare in
un’area in cui gli sconfinamenti sono naturali. Chiederò inoltre alla Slovenia di allontanare dal confine italiano il territorio destinato alla caccia dell’orso”.

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