Ultima tappa del Giro del Gusto delle eccellenze enogastronomiche svizzere, al Salone del Gusto di Torino

Ultima tappa del Giro del Gusto delle eccellenze enogastronomiche svizzere,  al Salone del Gusto di Torino

Torino, Salone del Gusto, domenica 26 ottobre 2014

 

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In attesa di Expo 2015, dal 23  a lunedì 27 ottobre, la Svizzera ha presentato le sue eccellenze con un proprio stand al Salone del Gusto di Torino.

Ricordiamo che questa è l’ultima tappa del Giro del Gusto, un tour itinerante che – in previsione di Expo 2015 – ha portato in Italia le eccellenze enogastronomiche svizzere, partendo da Milano, passando per Roma e raggiungendo, infine, il pubblico di Torino.
 Il  24 ottobre, presso lo stand “La Svizzera da mangiare”  – nel Padiglione Oval del Lingotto Fiere dopo la conferenza stampa di presentazione del programma di Torino, è seguita una degustazione di specialità svizzere, alla presenza di Nicolas Bideau, Ambasciatore, capo di Presenza Svizzera.

La Confederazione Svizzera, presente con uno stand di 200 mq “La Svizzera da Mangiare” ha portato in questa occasione le proprie eccellenze enogastronomiche –  in particolare i presidi SlowFood – raccontandole attraverso un fitto calendario di laboratori e conferenze. Ma non solo: l’appuntamento di Torino è stata un’occasione importante per concludere il Giro del Gusto, un’iniziativa molto originale con cui la Svizzera – proprio attraverso il fil rouge del gusto –  ha voluto incontrare il pubblico italiano prima di tagliare il traguardo dell’Esposizione Universale di Milano.

Andrea ArcidiaconoCe ne parla Andrea Arcidiacono di Presenza Svizzera, responsabile del Programma Italia/Expo Milano 2015.

Dott. Arcidiacono -mancano 188 giorni al 1° maggio 2015-, la Svizzera va verso Expo e, con il Giro del Gusto, ha preparato il terreno. Che significato ha avuto per voi questa iniziativa?
Per noi l’Esposizione Universale di Milano, ormai vicinissima, è un traguardo molto importante. Con il Giro del Gusto abbiamo scaldato i motori, al fine di garantire alla Svizzera un effetto duraturo prima, durante e dopo Expo. L’obiettivo era quello di avvicinarci al pubblico italiano, presentando una Svizzera conviviale e simpatica da gustare attraverso le sue specialità alimentari e da scoprire attraverso le sue attività culturali, scientifiche ed economiche. Non a caso lo slogan del Giro è stato ‘Abbattiamo le montagne’ quale provocatorio trait-d’union tra i due Paesi.  Il Giro del Gusto ci ha permesso di raccogliere idee e contenuti per il Padiglione Svizzero a Expo 2015.
Sembrerebbe che ci siate riusciti. Quali sono state le tappe di questo percorso?
Il Giro del Gusto è stato un vero e proprio tour itinerante nelle principali città italiane.
Prima ha conquistato il pubblico di Milano, dal 30 aprile all’11 maggio. In dodici giorni oltre 60.000 visitatori hanno scoperto la Casa Svizzera, che ha proposto una panoramica della Svizzera attraverso il design, i prodotti DOP, i concerti, le destinazioni turistiche e il nuovo tunnel ferroviario del Gottardo. I partner istituzionali del Padiglione Svizzero – le città di Basilea, Ginevra e Zurigo e i cantoni partner del San Gottardo, Ticino, Grigioni, Vallese e Uri – hanno partecipato con una serie di giornate ed eventi dedicati. Poi è stata la volta di Roma, dal 22 al 26 settembre. Villa Maraini, magnifica sede dell’Istituto Svizzero di Roma (ISR), ha accolto la seconda tappa del Giro, incentrata sul tema della sicurezza alimentare e della sostenibilità.
La tappa romana del Giro del Gusto – organizzata dall’ISR, dall’Ambasciata Svizzera di Roma e da Presenza Svizzera (DFAE) in collaborazione con la Rappresentanza permanente della Svizzera presso le organizzazioni internazionali in campo alimentare (FAO, IFAD, PAM) – ha rappresentato il momento di riflessione del Giro del Gusto, con una settimana di dibattiti attorno ai temi della sicurezza alimentare e della sostenibilità.
Infine Torino, dal 23 al 27 ottobre al Salone del Gusto di Torino. Il Padiglione  “La Svizzera da mangiare” ha permesso di creare una zona svizzera assieme ad alcuni partner: i prodotti dei presidi Slow Food in Svizzera, i formaggi svizzeri DOP il Swiss Science Center Technorama, il canton Vaud, e Ricola.
Abbiamo accolto il pubblico con atelier sul cioccolato, degustazioni tipiche a base di salsicce, birre, vini e formaggi, in compagnia di ospiti d’onore come Dominik Flammer, scrittore, giornalista e food scout, Davide Ottolini, noto critico e giornalista enogastronomico, o ancora Carlo Crisci, lo chef che ha fatto della propria cucina un’arte libera e innovativa.

Cosa si intende per eccellenza alimentare svizzera?
Il ricco mosaico di culture culinarie è influenzato dai paesi confinanti (Francia, Italia, Germania, Austria) e da cucine del mondo, ma non mancano prelibatezze regionali e prodotti tipici. Si pensi ai Rösti (patate grattugiate saltate in padella), o agli oltre 450 tipi di formaggi, in primis la fonduta e la raclette. E poi, salumi e salsicce (oltre 400 tipi) e una vasta produzione di vino che vanta 223 vitigni tra i cui non meno di 40 rarità locali.In poche parole, la Svizzera culinaria è ricca di spunti e tutta da scoprire attraverso le sue regioni.

Il conto alla rovescia per l’Esposizione Universale di Milano è iniziato. Quali saranno i prodotti svizzeri protagonisti di questo attesissimo appuntamento?
Affronteremo la sfida di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, energia per la vita” con una particolare riflessione sull’idea di nutrizione sostenibile. Il Padiglione Svizzero, infatti, presenterà 4 torri trasparenti che saranno riempite di quattro elementi tipici della Svizzera: sale, acqua, caffè, mele secche. I visitatori saranno invitati a prendere un po’ di prodotti pensando però anche agli altri. Sarà, insomma, un invito al consumo responsabile.

 

Redazione Newsfood.com

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