Ue: in Svezia vino più “tassato” a vantaggio della birra

La Cia critica la sentenza della Corte di giustizia in netto contrasto con la posizione della Commissione europea. Un danno per il «made in Italy».

Siamo in presenza di un atto che ha il sapore di una concorrenza sleale all’interno dell’Unione europea. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta la sentenza della Corte
di giustizia Ue con la quale l’aumento della tassazione sul vino non è tale da influenzare il mercato di questo tipo di bevande e non ha l’effetto di proteggere indirettamente la birra
svedese.

Si tratta di una sentenza -afferma la Cia- assurda che va a penalizzare le nostre esportazioni di vino. Oltretutto contro questo aumento della tassazione del vino da parte della Svezia si era
espressa molto chiaramente la Commissione Ue la quale sottolineava che la differenza dell’accisa tra vino e birra finiva per avvantaggiare quest’ultima.

La Cia chiede, quindi, un immediato intervento da parte del nostro governo al fine di evitare che questo atteggiamento di protezionismo divenga un pericoloso precedente e possa estendersi ad
altri paesi europei.

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