UE, firmata la Carta dei diritti fondamentali

La Carta dei diritti fondamentali è stata proclamata solennemente dai leader delle tre istituzioni europee in una seduta speciale al Parlamento Europeo, la Carta, che sancisce i valori e
i diritti fondamentali sui quali si fonda l’Ue, è stata firmata a Strasburgo il 12 dicembre 2007 dal Presidente di turno dell’Unione, dal Presidente della Commissione e da quello
dell’Europarlamento.

Il documento racchiude in un unico testo i diritti civili, politici, economici e sociali dei cittadini europei e di tutti coloro che vivono nell’Unione Europea. I 54 articoli di cui si compone
la Carta sono divisi in sei sezioni (dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia) e si basano sulle libertà fondamentali riconosciute dalla
Convenzione europea dei diritti dell’uomo, sulle tradizioni costituzionali degli Stati membri dell’UE, sulla Carta sociale europea del Consiglio d’Europa e sulla Carta comunitaria dei diritti
sociali fondamentali dei lavoratori, ma anche sulle convenzioni internazionali alle quali l’Unione Europea o i suoi Stati membri hanno aderito.

Per volontà del Consiglio Europeo, la Carta non farà parte del Trattato ma sarà richiamata in uno degli articoli, attribuendole così carattere vincolante. Le
disposizioni della Carta si applicano, quindi, alle Istituzioni, organi e organismi dell’Unione nel rispetto del principio di sussidiarietà, come pure agli Stati membri, per quel che
riguarda l’attuazione del diritto dell’Unione.

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