UE ed USA alla ricerca di alternative alla sperimentazione animale

La Commissione europea e l’Organismo di controllo degli alimenti e dei farmaci americano hanno deciso, in occasione di una riunione del Consiglio economico transatlantico (CET), di
intensificare la loro collaborazione al fine di ridurre la sperimentazione animale.

Il CET è stato istituito nell’aprile del 2007 allo scopo di promuovere l’integrazione economica transatlantica. Esso si occupa di questioni quali ridurre le barriere regolamentari agli
scambi commerciali, tutelare i diritti di proprietà intellettuale, garantire un commercio sicuro, integrare i mercati finanziari, promuovere l’innovazione e la tecnologia e incoraggiare
gli investimenti. Il settore cosmetico è considerato dal CET un settore prioritario.

«L’industria cosmetica necessita di un quadro normativo globale che promuova l’innovazione, garantisca la competitività, riconosca e sostenga gli sforzi compiuti nel campo della
scienza e della ricerca e contribuisca attivamente a creare la fiducia dei consumatori», ha affermato Bertil Heerink, direttore generale della Colipa, l’associazione dell’industria
cosmetica europea.

Nel corso della riunione di novembre del CET è stata rivolta particolare attenzione allo sviluppo di alternative alla sperimentazione animale. I partecipanti hanno riconosciuto la
necessità di intensificare gli sforzi a livello internazionale per garantire un’efficace convalida e l’accettazione di metodi alternativi di sperimentazione. In particolare, la
Commissione europea e l’Organismo di controllo degli alimenti e dei farmaci americana hanno deciso di collaborare a più stretto contatto nella valutazione tra pari degli studi di
convalida dei metodi alternativi alla sperimentazione animale in campo cosmetico, per contribuire a ridurre i test effettuati sugli animali.

«L’industria cosmetica europea si impegna fermamente a sviluppare alternative alla sperimentazione animale, riconosce i propri obblighi etici e giuridici e considera l’effettiva
attuazione un’importante opportunità commerciale. Per poter ottemperare a tali obblighi dobbiamo sviluppare metodi alternativi di sperimentazione che siano convalidati e accettati dagli
scienziati e dalle autorità a livello mondiale», ha dichiarato Heerink.

Da una nuova relazione dell’UE sulla sperimentazione animale è emerso che il numero di animali utilizzati nelle sperimentazioni cosmetiche è aumentato del 50% tra il 2001 e il
2005, raggiungendo le 5 571 unità, nonostante il divieto di utilizzare animali per la sperimentazione dei cosmetici, imposto da una direttiva UE cui tutti gli Stati membri devono
conformarsi entro il 2009. La quasi totalità delle sperimentazioni dei prodotti cosmetici ha avuto luogo in Francia.

La dichiarazione congiunta, rilasciata in seguito alla riunione del CET, ha inoltre sottolineato i progressi compiuti in materia di medicinali orfani, biocombustibili, accesso dei pazienti alle
informazioni sui farmaci e commercio dei prodotti elettrici.

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