Turismo trevigiano. Muraro: “la governance esiste sul territorio, basta informarsi”

Treviso – “Ne ho le scatole piene del fatto che il lavoro condotto con passione e rigore scientifico per anni viene messo alla berlina da ricerche condotte da un giovane assistente di un
pur apprezzato docente universitario – esordisce Leonardo Muraro – Ho quindi il dovere quasi paterno di spiegare a questo ragazzo che non si può approfittare di una sede di
prestigio come la Camera di Commercio e dell’autorevolezza dell’Istituto bancario Unicredit. Che la provincia di Treviso sia fanalino di coda del Veneto per presenze turistiche è il
segreto di pulcinella, dal momento che ne parliamo da anni. Che la Marca abbia un numero annuo di visitatori stimato di arrivi pari ad un mese e 10 giorni del Louvre è un’altra
bell’immagine ad effetto che non cambia la sostanza. Potremmo fare confronti di tal genere con diverse località caratterizzate da grandi flussi turistici di massa, fino all’esaurimento.
Ma sarebbe un esercizio sciocco. I dati emersi dalle dichiarazioni del signore sulla composizione del nostro mercato turistico, comunque, risultano inversi rispetto a quelli forniti dal CISET,
il più autorevole istituto di ricerca sul Mercato Turistico d’Italia. Segnalo in particolare due aspetti dei nostri ‘numeri’ che meritano di essere richiamati perché fondamentali
per comprendere l’evoluzione del mercato turistico della Marca. Innanzitutto, la diminuzione dei turisti d’affari è compensata dalla presenza di turisti ‘veri’. Il numero di questi
ultimi sorpassa quello dei primi, contrariamente a quanto affermato nello studio della nostra controparte. In secondo luogo, la Provincia di Treviso, pur essendo ultima in Veneto come
unità, è quella che ha il più alto tasso di crescita della Regione in termini di presenze, in totale controtendenza rispetto le altre Province. Quanto, poi all’occupazione
delle camere, proprio i dati del primo semestre 2007 ci parlano di un aumento delle giornate di permanenza media: attualmente 2.67 notti, pari alla città di Roma, visto che piace tanto
fare confronti con realtà enormi.

Questo risultato non è casuale, ma è proprio frutto di quel lavoro di governance sviluppato in questi anni e non solo nel campo del turismo.

Allora bisogna spiegare allo studioso che la Provincia di Treviso ha istituito un Sistema Turistico Locale, primo e unico nel Veneto, cui partecipano la Camera di Commercio, le Associazioni di
Categoria, il Consorzio di Promozione Turistica, le Pro Loco, 95 Comuni e centinaia di associazioni di diversa natura. Il tutto inserito nel Piano Strategico. Grazie a questo lavoro abbiamo
creato una macchina organizzativa che si occupa di analisi del mercato, costruzione del prodotto territoriale turistico, integrazione dei servizi dell’accoglienza (portale turistico e Iat),
piano di promo commercializzazione unitario, formazione degli operatori e di controlli e certificazioni. Nello specifico, l’Osservatorio ci ha consentito di individuare i nostri target
turistici e di offrire loro prodotti interessanti. Ricordo gli 8 itinerari eco museali, tutti debitamente tabellati. Inoltre è stato creato RetEventi, un network per la gestione degli
spettacoli che vede coinvolti il Ministeri alla Cultura, la Regione Veneto, la Provincia di Treviso, 85 Comuni 105 associazioni per oltre 600 appuntamenti allocati in piazze e edifici storici
che hanno fatto mezzo milione di spettatori e 150mila presenze turistiche in più.

Il sistema turistico c’è e funziona, come testimoniano i risultati di questi ultimi anni. Evidentemente è troppo complesso per essere compreso da chi si ostina a volare a bassa
quota. Comunque, siamo all’inizio di un percorso e tutti possono concorrere al suo progresso. La sfida futura ora sta, da una parte, nel far funzionare a pieno regime i nostri itinerari
turistici e, dall’altra, a farli diventare uno strumento di protezione paesaggistica. Così come è importante che gli operatori privati si aggreghino per costituire un club di
prodotto per ognuno degli itinerari. L’analisi concreta di criticità sussistenti non può e non deve in alcun modo disconoscere il lavoro di governance fin qui prodotto in
anni di impegno profuso dalla Provincia.

In generale, il sistema di governance del territorio rappresentato dal Piano Strategico ha recentemente avuto tre importanti riconoscimenti: parlo dei due premi a livello europeo
(l’Award di Qualità ricevuto a Roma e l’Eps consegnato a Lucerna proprio l’altro ieri), senza contare l’audizione Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro). Invito i giovani
studiosi a stare attenti a quanto affermano perché corrono il rischio di rovinarsi la credibilità professionale” conclude il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo
Muraro
.

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