Treno della memoria

Torino – Saranno l’assessore all’Istruzione e Formazione professionale Giovanna Pentenero e alla Solidarietà Sociale, Salvatore Rao, a rappresentare la Regione Piemonte e la
Provincia di Torino nel viaggio del «Treno della memoria» che domani, martedì 29 gennaio, porterà gli studenti del Piemonte in Polonia per visitare il campo di
concentramento e sterminio di Auschwitz – Birkenau.

I giovani provenienti da tutto il Piemonte, si raduneranno in mattinata, al Teatro Regio di Torino per partecipare ad un’assemblea con gli esponenti delle istituzioni. Poi raggiungeranno in
corteo la stazione di Porta Nuova, da dove, alle 14, il treno partirà per Cracovia. Il rientro è previsto per domenica 3 febbraio.
Il viaggio di quest’anno, inaugurato nel 2005, grazie al sostegno della Regione Piemonte che fin dalla sua prima edizione ha creduto fortemente nel progetto «Treno della
Memoria»,
durerà cinque giorni ed avrà come scopo ultimo la visita al Campo di Concentramento, la rielaborazione della visita stessa, e la presentazione delle testimonianze legate ai temi
di attualità e all’impegno.

«L’iniziativa, promossa dall’Associazione culturale Terra del Fuoco e da Acmos, giunta ormai alla sua quarta edizione – sottolinea l’assessore Pentenero – si è posta
quest’anno
l‘obiettivo di costruire un percorso di formazione permanente sulla trasmissione della Memoria e sui valori della Carta dei Diritti dell’Unione Europea; il proposito
è quello da un lato di permettere a tutti un’esperienza di memoria diretta con la pagina più buia della recente storia europea, dall’altro l’utilizzo di questa memoria come base
per la costruzione di un percorso di formazione a una reale e partecipativa cittadinanza europea. L’iniziativa interesserà ben 9 delle 10 circoscrizioni della Città di Torino,
mentre dalla Provincia di Torino 27 comuni e 44 scuole hanno dato la loro adesione
al progetto, per un totale di circa mille studenti».

«A quasi 63 anni dalla fine della seconda guerra mondialespiega Raosono ormai pochi i testimoni delle barbarie naziste. L’ Amministrazione provinciale ha quindi
ritenuto doveroso sostenere l’iniziativa del ‘Treno della memoria’ per continuare a non dimenticare, non dimenticare la Shoah – come diceva Primo Levi – e gli orrori dell’antisemitismo che
continua ad essere purtroppo presente e che va contrastato. E’ vitale mantenere viva la memoria per ricordare quelle barbarie per impedire un ripetersi delle stesse, per costruire un futuro
ispirato da ideali di libertà e fratellanza. Il treno, il lungo viaggio percorso e vissuto oggi dai nostri giovani, il loro lavoro che ha preceduto questa partenza, la ricerca,
l’incontro con alcuni dei personaggi dell’epoca, sono esperienze per far sì che, conoscendo gli orrori del passato, le nuove generazioni si impegnino a far sempre prevalere in Europa la
pace, la giustizia e la libertà».

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