Trattorie, bar e ristoranti. La Guida Gambero rosso per mangiare bene spender poco e fare in fretta
18 Giugno 2009
Presentata a Roma la nuova edizione della prestigiosa guida Low Cost del Gambero Rosso, con una corposa sezione dedicata due obiettivi, apparentemente inconciliabili: il buon cibo e la spesa
contenuta (inferiore ai 30 Euro).
Protagonisti diventano così trattorie, ristoranti popolari e locali “di strada”, che alla formula classica primo secondo o dolce sostituiscono spesso un menù a base di panini
farciti con maestria, salumi formaggi o qualche altro prodotto tipico più del vino, senza però rinunciare al buon cibo, senza pesare troppo sul portafoglio.
“Break Gourmet”, direbbero gli inglesi; Meno forma più contenuto, si dice in Italia.
Molto positivi i commenti.
Così, Clara Barra vicecuratore del volume, che ricorda come trattorie, osterie e bar “parte della nostra storia più autentica, che valorizzano i sapori base della nostra
alimentazione (basti pensare al pane e alla pizza) nei quali ci riconosciamo, le nostre certezze culinarie delle quali abbiamo un gran bisogno”.
Ancora più esplicito Michele Fochi, direttore del marketing di Negroni:“Siamo nell’era del break gourmet: oggi gli italiani non rinunciano al piacere della buona tavola ma, complice
anche la crisi economica, spostano le proprie scelte verso l’essenzialità. Scelgono piatti e sapori semplici, senza fronzoli, che cercano di mettere insieme la cronica mancanza di tempo
dovuta ai frenetici ritmi della vita moderna con l’esigenza di non sacrificare il gusto e la qualità delle materie prime”.
Matteo Clerici





