Trattamento retributivo per l'apprendistato professionalizzante

D: Dato che il citato Ministero con Circolare n. 40/2004 ha espressamente ritenuto ancora in vigore l’art. 13, comma 1, della legge n. 25 del 1955 che prevedeva la determinazione della
retribuzione dell’apprendista mediante un procedimento di percentualizzazione graduale in base alla anzianità di servizio, determinato sulla base della retribuzione stabilita dalla
contrattazione collettiva, Vi chiedo se è ammissibile il cumulo tra il regime del c.d. sottoinquadramento e quello della percentualizzazione della retribuzione in base
all’anzianità di servizio.

R: Al riguardo ha risposto negativamente in data 1° ottobre 2007 il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Infatti in risposta ad un interpello del sindacato FIOM-CGIL in merito
al trattamento retributivo dell’apprendistato professionalizzante (di cui all’art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, questi ha chiarito che «..nell’impianto normativo antecedente al
D.Lgs. n. 276/2003 la norma dell’art. 13, comma 1, della legge n. 25 del 1955 prevedeva la determinazione della retribuzione dell’apprendista mediante un procedimento di percentualizzazione
graduale in base alla anzianità di servizio, determinato sulla base della retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva.

La risposta, come sopraccennato, è negativa nel senso che non è possibile. Infatti, come Lei dice, si tratta, in altri termini, di stabilire se, in virtù del predetto
procedimento di percentualizzazione, sia ammissibile una retribuzione inferiore a quella derivante dal sistema del sottoinquadramento in quanto il rapporto tra le norme in questione deve essere
interpretato in termini non già di cumulatività, bensì di alternatività. Quindi, alla luce del generale principio del favor prestatoris, il Ministero ha ritenuto
applicabile la norma di cui al citato art. 53, comma 1, del D.Lgs. n. 276/2003, salvo che, dall’applicazione della procedura di percentualizzazione ne derivi un trattamento più
favorevole al lavoratore».

Trattamento retributivo per l'apprendistato professionalizzante

D: Dato che il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con Circolare n. 40/2004 ha espressamente ritenuto ancora in vigore l’art. 13, comma 1, della legge n. 25 del 1955 che
prevedeva la determinazione della retribuzione dell’apprendista in percentuale in maniera graduale in base alla anzianità di servizio, sulla base della retribuzione stabilita dalla
contrattazione collettiva, mi chiedo se è ammissibile il cumulo tra il regime del c.d. sottoinquadramento e quello della percentualizzazione della retribuzione in base
all’anzianità di servizio.

R: Al riguardo il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale ha risposto negativamente in data 1° ottobre 2007. Infatti in risposta ad un interpello del sindacato FIOM-CGIL in merito
al trattamento retributivo dell’apprendistato professionalizzante di cui all’art. 49 del D.Lgs. n. 276/2003, questi ha chiarito che «..Nell’impianto normativo antecedente al D.Lgs.
n. 276/2003 la norma dell’art. 13, comma 1, della legge n. 25 del 1955 prevedeva la determinazione della retribuzione dell’apprendista mediante un procedimento di percentualizzazione graduale
in base alla anzianità di servizio, determinato sulla base della retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva.

La risposta, come sopraccennato, è negativa nel senso che non è possibile. Infatti, come Lei dice, si tratta, in altri termini, di stabilire se, in virtù del predetto
procedimento di percentualizzazione, sia ipotizzabile una retribuzione inferiore a quella derivante dal sistema del sottoinquadramento in quanto il rapporto tra le norme in questione deve,
invero, essere interpretato in termini non già di cumulatività bensì di alternatività.

Quindi, alla luce del generale principio del favor prestatoris, il Ministero ha ritenuto applicabile la norma di cui al citato art. 53, comma 1, del D.Lgs. n. 276/2003, salvo che,
dall’applicazione della procedura di percentualizzazione ne derivi un trattamento più favorevole al lavoratore».

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