Toscana: «Dialogare con chi investe in turismo di qualità»

Firenze, 15 Dicembre 2007 – I toscani popolo dinamico, i cittadini di Montaione affatto in balìa di una multinazionale del turismo come qualcuno ha voluto far credere, un lavoro
di approfondimento e coinvolgimento che è andato oltre i confini regionali e che ha rappresentato un bell’esempio di democrazia.

Sono stati questi i punti salienti dell’intervento dell’assessore regionale all’assetto del territorio, Riccardo Conti, nel corso dell’assemblea indetta per presentare le conclusioni del
processo partecipativo in merito al progetto “Toscana resort” per il recupero della tenuta di Castelfalfi, presentato dall’azienda tedesca Tui che opera nel settore del turismo e del trasporto
marittimo.

«Il territorio – ha osservato Conti – è una delle risorse migliori che abbiamo, ma siamo un popolo dinamico che sa governare in modo democratico facendo sintesi tra tutela e
dinamismo. In questo senso la vicenda di Castelfalfi rappresenta un modello esemplare. Non staremo certo a misurare il metro quadrato, ma l’investimento non può essere soltanto
immobiliare».
L’assessore ha aggiunto che la Regione intende salvaguardare tutte quelle attività che producono reddito, non rendita.
«Siamo una realtà aperta – ha concluso – che vuole attrarre investitori salvaguardando la sua bellezza. Per questo ricerchiamo il dialogo con chi è disponibile ad investire
in un turismo di qualità».
Una volontà di dialogo con l’operatore tedesco sottolineata anche dal sindaco di Montaione, Paola Rossetti, che ha sottolineato la grande prova di democrazia fornita dalla
comunità locale, 3.600 abitanti, un territorio vasto di 104 chilometri quadrati, frequentato con una media di 8 giorni di permanenza da 37.000 turisti l’anno, grazie ad una
ricettività di 3.000 posti letto.
«Il nostro – ha precisato – è un territorio da vivere, non da consumare, ma quella offerta da Tui è una grande opportunità di rilievo regionale, che vogliamo
cogliere».

Spiegando che il primo piano regolatore della zona è stato redatto nel 1957 e che lo sviluppo non va perseguito ad ogni costo, il sindaco ha detto: «Non abbiamo paura di dialogare
con Tui perché possediamo gli strumenti e la cultura per farlo. Chiediamo loro un ridimensionamento, la massima attenzione alla qualità paesaggistica e un piano industriale vero,
capace di mostrare le ricadute sull’economia locale». Il sindaco ha spiegato infine come dal confronto con i cittadini sono emerse sia una sostanziale condivisione del progetto e quindi
un invito ad andare avanti, sia alcune criticità che devono essere superate. Paola Rossetti ha annunciato che lo studio sulle risorse idriche è in via di completamento, che
l’intera questione verrà presto sottoposta all’attenzione del Consiglio comunale di Montaione e che ogni cittadino dovrà avere la possibilità di seguire tutte le fasi dello
sviluppo del progetto.

Tiziano Carradori

Leggi Anche
Scrivi un commento