Torino: Lotta alla flavescenza dorata della vite

Torino: Lotta alla flavescenza dorata della vite

By Redazione

Torino – La Regione Piemonte ha varato anche per quest’anno il Piano operativo di intervento e monitoraggio contro la flavescenza dorata della vite, una patologia degenerativa estremamente diffusa in Piemonte e per la quale il Decreto Ministeriale 32442 del 31/05/2000 impone la lotta
obbligatoria.

Il progetto, coordinato dal Settore Fitosanitario Regionale, interessa una superficie vitata di oltre 46 mila ettari nei territori di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino e
Vercelli. L’investimento complessivo da parte della Regione è di 350.000 euro e coinvolge Province, organizzazioni agricole, associazioni dei produttori, cooperative, cantine sociali e
altri soggetti.

In sintesi, la lotta contro la malattia si basa sulla prevenzione, attraverso la tempestiva estirpazione delle piante infette, i trattamenti insetticidi contro l’insetto vettore e il reimpianto
di materiale sano, oltre a un costante monitoraggio.

Gli interventi previsti

Il Settore Fitosanitario regionale effettuerà una puntuale azione di vigilanza sul territorio per verificare l’esecuzione dei trattamenti insetticidi, rilevare la presenza della malattia
e l’esecuzione dei trattamenti in appezzamenti segnalati da terzi (Comuni, Province, Comunità montane, privati), dando priorità ai terreni a rischio più elevato
(abbandonati o inselvatichiti) o già colpiti oltre il 30% in zone “focolaio” e “insediamento”. Infine, è prevista l’ispezione di tutti i campi di piante madri utilizzati come
vivai.

Ogni azienda riceverà notifica dei sopralluoghi effettuati e degli obblighi derivanti.

I conduttori di vigneti, sia in zona focolaio che in zona insediamento, che intendano estirpare, in tutto o in parte, superfici vitate infette e/o reimpiantare, possono comunicarlo alla
Provincia competente, attraverso apposita modulistica. In seguito a un sopralluogo compiuto da tecnici autorizzati, si potrà procedere all’estirpo, che è comunque obbligatorio per
legge nelle zone focolaio.

I viticoltori che avranno correttamente seguito tale procedura potranno accedere a misure finanziarie di sostegno previste dalla Legge 231/2005.

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