Tivoli (RM): Maxi controllo agli insediamenti abusivi

Roma, 15 Dicembre 2007 – Si sono svolti durante l’intera nottata i controlli a tappeto da parte dei militari della Compagnia di Tivoli, con l’ausilio dei Carabinieri della Compagnia di
Intervento Operativo dell’8° Battaglione «Lazio», all’interno dell’ex polverificio denominato «Stacchini», meglio noto come uno dei più grossi insediamenti
abusivi di cittadini romeni dell’area tiburtina.

L’intera zona, di circa 80 ettari, è stata circondata da oltre 30 militari, che hanno effettuato un capillare rastrellamento di tutte le baracche ed i casolari abbandonati presenti
all’interno, procedendo al controllo ed all’identificazione di 50 cittadini romeni, tra cui anche alcune donne, tutti sottoposti alle procedure di fotosegnalamento. Nell’ambito dei controlli, i
militari hanno rinvenuto materiale di ogni genere, quali autoradio, televisori, gioielli e telefonini, spesso accuratamente nascosti all’interno della fitta vegetazione che contorna l’area e
tutto verosimilmente riconducibile a crimini di natura predatoria commessi nell’ultimo periodo negli abitati di Villalba e Tivoli Terme ad opera di appartenenti alla comunità romena. Per
i militari si è prospettato dunque uno scenario già riscontrato in passato durante la quotidiana attività di controllo del territorio, ossia la vicinanza tra gli
accampamenti e le baracche di fortuna ove dimorano decine di cittadini romeni spesso dediti alla commissione di reati di carattere predatorio ed aree rurali contraddistinte da folta
vegetazione, pressochè inaccessibili, utilizzate da questi quale sicuro nascondiglio per ogni genere di refurtiva. Sono in corso sin da oggi gli accertamenti volti a ricondurre la
refurtiva recuperata alle numerose denunce di furto di ogni genere presentate dai cittadini presso le Stazioni Carabinieri di Tivoli Terme e Guidonia.

I militari, nell’area in esame, hanno dovuto constatare inoltre una situazione di estrema indigenza sotto il profilo igienico sanitario, in considerazione del fatto che gli stranieri fermati
dimoravano all’interno di grotte ricavate nel terreno o baracche di fortuna, in condizioni ai limiti della vivibilità ed in assenza di qualsivoglia servizio igienico, spesso in presenza
di donne e bambini. Il controllo a tappeto svolto nella decorsa notte dai Carabinieri di Tivoli dimostra come l’Arma mantenga costantemente elevato il livello di attenzione nei confronti degli
insediamenti abusivi di cittadini romeni o di etnia rom, che sempre più spesso si rivelano aree estremamente sensibili sotto il profilo della microcriminalità che caratterizza da
tempo l’area tiburtina. L’azione della notte scorsa rappresenta la seconda e più importante fase di un’attività di monitoraggio degli insediamenti abusivi di cittadini dell’est
europeo che sorgono in diverse aree rurali lungo la locale Via Tiburtina ed è seguita ai controlli di analogo tenore svoltisi le 24 ore prima in località Setteville, Marco Simone
e Guidonia, che hanno portato all’identificazione di ulteriori 45 cittadini per la maggior parte romeni, di cui alcuni gravati da precedenti penali e per i quali sono già al vaglio
eventuali ipotesi di allontanamento dal territorio nazionale.

L’attività condotta nelle ultime due notti dai militari dell’Arma nei confronti delle comunità nomadi che sorgono abusivamente nell’area tiburtina alle porte della Capitale,
rappresenta già il secondo intervento di rilievo negli ultimi tre mesi, a seguito dell’analogo rastrellamento che alla fine del mese di ottobre, sempre nelle campagne di Tivoli Terme,
portò all’identificazione di oltre 60 extracomunitari dell’est europeo ed al rinvenimento di ingenti quantitativi di refurtiva.

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