Tempi troppo lunghi per il risarcimento dei danni causati dalla fauna selvatica

Torino – Gli indennizzi per i danni provocati dalla fauna selvatica e dall’attività venatoria alla produzione agricola sono da sempre causa di forti malumori per gli
agricoltori, oltre all’inadeguatezza dei risarcimenti, i produttori agricoli lamentano infatti tempi eccessivamente lunghi, anche di due o tre anni, circa la loro erogazione.

Nonostante leggi e regolamenti stabiliscano precisi termini in ordine all’accertamento e alla liquidazione dei danni, la complessità delle procedure – che coinvolgono Regione, Province,
Ambiti territoriali di caccia e Comparti alpini – determina spesso ritardi incompatibili con le giuste aspettative degli agricoltori.

Stante questa situazione, il presidente di Confagricoltura Piemonte, Ezio Veggia, ha chiesto all’assessore regionale all’Agricoltura e alla Caccia, Mino Taricco, un suo intervento volto ad
individuare un metodo di lavoro che, concordemente con gli altri enti interessati, contribuisca a portare a soluzione il problema celermente e uniformemente su tutto il territorio della
regione.

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