Telelavoro: presentato progetto interregionale «telenetwork»

Perugia – Lo spopolamento delle aree montane si può rallentare anche intensificando lo sviluppo delle «autostrade informatiche». E’ in sintesi ciò che propone
il progetto «Progetto interregionale Telenetwork: telecentri in rete», presentato oggi a Perugia dall’assessore regionale all’istruzione e sistema formativo integrato, Maria Prodi.

All’incontro, finalizzato ad illustrare l’iniziativa ai rappresentanti dei Comuni e delle Comunità montane e alle associazioni sindacali e datoriali, erano presenti la responsabile
«Ifoa» area Toscana/Umbria, Maria Rita Menichetti, il presidente dell’ «Uncem Umbria» Agnese Benedetti, il responsabile Risorse Umane ed Organizzazione – area Business
Toscana/Umbria dell’»Acea» spa Piero Ferrari, il sindaco di Avigliano Umbro, Giuseppe Chianella.

«Il considerevole sviluppo che ha caratterizzato il secolo scorso – ha affermato l’assessore regionale alle politiche attive del lavoro, Maria Prodi – ha determinato anche in Umbria un
forte squilibrio tra le aree interne, in generale più montuose e di difficile accesso, e le aree più facilmente antropizzabili. Il fenomeno di spopolamento dei comuni montani
rischia di provocare quella che è stata definita la ‘spirale della marginalità’. Attualmente, in queste aree montane, è presente una disoccupazione prevalentemente
intellettuale e femminile. Le politiche attive del lavoro quindi, hanno l’obiettivo di frenare e limitare i fenomeni di spopolamento, puntando alla valorizzazione delle risorse umane e
ambientali presenti sul territorio. In questo scenario – ha aggiunto l’assessore – la Regione Umbria ha individuato nel telelavoro un mezzo per mettere in atto processi di delocalizzazione che
abbiano un impatto sociale, economico ed occupazionale positivo sulle aree più decentrate».

Per l’avvio del progetto, che sarà realizzato in collaborazione con Uncem Toscana e Uncem Umbria avvalendosi dell’esperienza di «Ifoa», la Regione Umbria ha previsto uno
stanziamento di 50 mila euro. «La cifra coprirà le spese di avvio del progetto – ha precisato l’assessore – Successivamente si prevede di intensificare le risorse per lo sviluppo
dei telecentri già sperimentati con successo in alcune aree decentrate della Toscana».

«L’obiettivo del progetto – ha spiegato la responsabile ‘Ifoa’, Maria Rita Menichetti – è quello di creare le condizioni per l’espansione di centri servizi in territori montani o
marginali, le cui attività si rivolgono alle aziende ed alle pubbliche amministrazioni. Si tratta di strutture polifunzionali avanzate dal punto di vista tecnologico che potranno
svolgere attività varie come call center, offerta di servizi per la pubblica amministrazione, sviluppo di software, servizi di grafica. In Toscana l’iniziativa è partita circa 6
anni fa con ottimi risultati. In proposito un’esperienza significativa è quella del gruppo ‘Acea’, attivo nel settore idrico e nella filiera dell’energia elettrica, nell’illuminazione
pubblica e nel gas, che attualmente occupa nei telecentri 20 soggetti. Le azioni di sistema previste dal progetto «Telenetwork Umbria» si inseriscono in questo contesto con
l’obiettivo di mettere in atto processi di delocalizzazione tali da influenzare in maniera significativa il contesto sociale economico e occupazionale delle aree più decentrate della
regione. L’Umbria si avvale dell’ esperienza dei telecentri già attivi in Toscana spingendosi ancora più lontano. Infatti è prevista una rete che possa porsi sul mercato
come unico organismo che offra una molteplicità di servizi ai potenziali clienti pubblici e privati. Le nuove reti, opportunamente valorizzate, nei vari contesti montani, potranno
contribuire in modo determinante a portare innovazione nella gestione del territorio e delle sue risorse».

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