Taxi: a rischio l'accordo del Comune di Roma

Roma – L’accordo raggiunto lo scorso dicembre tra Comune di Roma e sigle sindacali dei tassisti, e che prevedeva aumenti delle tariffe del 18% nonché 500 nuove licenze,
potrebbe essere annullato.

Il Tar del Lazio, infatti, ha accolto un ricorso del Codacons ed ha annullato la commissione consultiva istituita dal Comune di Roma, di cui facevano parte le associazioni dei consumatori Adoc
e Cittadinanzattiva.
La seconda sezione del Tar (Presidente LUIGI TOSTI, Relatore SILVESTRO MARIA RUSSO) ha così motivato la decisione:

«il ricorso in epigrafe s’appalesa fondato e meritevole d’accoglimento, anzitutto perché, per quanto facoltativa sia l’istituzione della predetta Commissione, essendo ormai
stata istituita il Comune avrebbe dovuto procedere dandone la massima pubblicità ai sensi dell’art. 7 della l. 241/1990, previa idonea fissazione, ai sensi del successivo art. 12, dei
criteri d’individuazione delle associazioni consumeristiche i cui rappresentanti, in numero di tre, devono far parte della Commissione stessa ai sensi dell’art. 32 Reg. comun.autoservizi
pubbl.; Considerato altresì che tale fissazione è tanto più necessaria nella specie, in quanto ogni decisione sull’aumento delle predette tariffe avrebbe abbisognato d’un
più articolato approfondimento in contraddittorio con le parti sociali, tra cui, in particolare, proprio le Associazioni consumeristiche per la cui individuazione non si può
prescindere dai requisiti di capacità; Considerato ancora che, ai fini della costituzione della Commissione, non si può prescindere dal requisito della massima
rappresentatività delle associazioni consumeristiche, ogni altra forma di designazione diretta appalesandosi in sé arbitraria e discriminatoria nei riguardi delle Associazioni,
quali la ricorrente, comunque non convocate dal Comune».

«Le conseguenze di tale decisione del Tar potrebbero essere pesantissime – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – se infatti i giudici amministrativi hanno annullato la commissione
consultiva che ha deliberato circa l’aumento delle tariffe e delle licenze, ne consegue che anche gli atti emessi da tale commissione, nominata attraverso modalità giudicate irregolari,
sono annullabili».

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