Superenalotto. Aduc contraria a fissare un tetto

Superenalotto. Aduc contraria a fissare un tetto

Vediamo perche’. In un sistema di libero mercato, chi gioca dovrebbe avere il corrispettivo del rischio. Nel caso del Superenalotto, la probabilita’ di azzeccare la combinazione e’ di una su 622
milioni (esattamente 622.614.630) e per una giocata di 0,5 euro (un euro per due colonne) si dovrebbe avere, in caso di vincita, 622 milioni il valore della giocata, cioe’ 311 milioni di euro, ma
non e’ cosi’.
Se il ragionamento appare assurdo si consideri il gioco alla roulette. I numeri sono 36 (piu’ lo zero) e nel caso di una puntata vincente su un solo numero, si riceve 36 volte la posta.
Lo stesso ragionamento si dovrebbe applicare a tutti i giochi, Superenalotto compreso. C’e’ una evidente disparita’ tra il rischio e il premio in palio ed e’ lo Stato a guadagnare perche’ si
prende la meta’ delle entrate (49,5%).

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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