Sul Tevere 14 nuovi approdi grazie a progetto navigabilità

Lazio, 10 Dicembre 2007 – Saranno 14 i nuovi approdi che sorgeranno sul Tevere, grazie al progetto sulla navigabilità del fiume che è stato finanziato dalla giunta
Marrazzo, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo, Claudio Mancini; con questo intervento si potenzierà la navigazione del Tevere a fini
turistici sia verso nord, nel territorio delle province di Roma e di Rieti, sia verso sud, in direzione di Ostia Antica, con la possibilità di realizzare il futuro collegamento fino al
mare.

Oltre ai nuovi approdi è prevista la ristrutturazione e risistemazione di altri due già esistenti, quelli di Ostia Antica e Ponte Marconi. Il progetto è stato predisposto
dagli enti locali nell’ambito del Progetto Valle del Tevere (Vate) e dell’accordo di programma tra la Regione e la Provincia di Rieti. La navigabilità a fini turistici del Tevere
potrà così essere potenziata di nuove offerte turistiche, legate alla possibilità di scendere nei nuovi punti di approdo e di proseguire il viaggio con escursioni nei
territori a forte vocazione naturalistica della Valle del Tevere, che costeggia i Parchi del Soratte, di Tevere Farfa e della Marcigliana.

Nel comune di Roma sono previsti 6 nuovi approdi in direzione nord, a partire da Settebagni; in Provincia di Roma i nuovi punti d’approdo saranno a Riano, Capena, Monte Libretti e Fiano Romano;
in Provincia di Rieti gli approdi saranno a Passo Corese, Poggio Mirteto, Gavignano, Stimigliano e Magliano Sabina. Nel tratto sud invece la novità più interessante è
l’approdo che sorgerà sul Tevere, all’altezza della Fiera di Roma, oltre alla ristrutturazione dell’imbarco di Ostia Antica, affacciato sull’area archeologica e a pochi passi dal borgo
medievale con il Castello di Giulio II.

“Questo progetto – spiega l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo, Claudio Mancini – punta a rafforzare le tre grandi risorse di Roma e del Lazio:
valorizza i beni culturali e i centri storici minori; allarga le opportunità di fruizione delle ricchezze ambientali; e infine, con l’approdo alla Fiera di Roma, offre nuovi servizi al
turismo legato agli affari, al business e al settore congressuale”.

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