Suinicoltura: la Coldiretti lombarda propone interventi urgenti

Cremona, 31 Ottobre 2007 – La suinicoltura lombarda sta vivendo una nuova e pesante situazione di crisi che deve essere formalmente riconosciuta dalle competenti istituzioni
con interventi urgenti ed adeguati. Partendo da questa osservazione, Coldiretti Cremona darà vita, venerdì 9 novembre, alle ore 10 presso la sala riunioni dell’Ufficio Zona di
Cremona (in via Dante Ruffini, 28), ad un incontro con tutti i soci allevatori di suini.

Vi prenderanno parte il Presidente Roberto Biloni e il Direttore Assuero Zampini; sono stati inoltre invitati l’Assessore Provinciale all’Agricoltura, Giorgio Toscani, e il Presidente dell’APA
nonché responsabile del Servizio Veterinario dell’ASL di Cremona, Riccardo Crotti. Sarà un’importante occasione per fare il punto sulla crisi del settore e sulle proposte messe in
campo per fronteggiarla. Si analizzerà la situazione del mercato e si esaminerà la situazione della vescicolare (offrendo tutte le informazioni in materia di indennizzi). In
questa occasione il Direttore Zampini relazionerà in merito a quanto discusso, stamattina, in un incontro svoltosi a Milano, cui hanno preso parte i tecnici Coldiretti di tutte le
Federazioni lombarde. Nel vertice sono state definite precise proposte operative e programmate le iniziative di mobilitazione.
Considerato che la situazione è divenuta insostenibile per i produttori, Coldiretti ha richiesto un incontro urgente con l’Assessore all’Agricoltura Viviana Beccalossi e con il Direttore
Generale dell’Assessorato Agricoltura Umberto Benezzoli, che dovrebbe svolgersi già nei primi giorni della prossima settimana.

Inoltre, lunedì 12 novembre si terrà a Milano un ulteriore vertice di livello interregionale per coordinare le iniziative di mobilitazione su tutto il territorio nazionale.
L’appuntamento cremonese del 9 novembre si pone anche l’obiettivo di costituire il gruppo di allevatori che, accanto al Presidente Biloni e al Direttore Zampini, prenderà parte
all’incontro del 12.
Stamattina a Milano, Coldiretti ha definito una serie di concrete proposte per la predisposizione di interventi urgenti sia da parte dell’Assessorato regionale sia da parte del Ministero, nel
rispetto delle reciproche competenze.

Le principali proposte della Coldiretti sono così riassumibili:
– definizione di un contratto tipo per la compravendita di suini con l’inserimento di valutazione della qualità dei suini e conseguente aggiornamento dei sistemi attualmente utilizzati
per la determinazione dei prezzi e dei ritiri anche in funzione di differenti declaratorie (suini per produzioni d.o.p. e suini da macelleria);
– potenziamento del sistema di controlli dei consorzi di tutela;
– definizione di una politica di governo delle produzioni d.o.p.;
– definizione di un piano operativo volto alla eradicazione dell’epidemia vescicolare con la definizione di interventi attuabili nel breve tempo;
– sensibilizzare le Autorità preposte al controllo dei suini e della carne suina di provenienza estera per intensificare e migliorare i controlli stessi sia sotto il profilo sanitario
che commerciale e fiscale;
– avvio del progetto di valorizzazione commerciale del Gran Suino Padano.
– garantire l’etichettatura dell’origine delle carni italiane e la valorizzazione di tutti i tagli.

Con il pieno accordo delle Federazioni provinciali, Coldiretti Lombardia ha inoltre proposto la definizione urgente – da parte degli Assessorati regionali e Ministeri competenti – di un piano
di intervento complessivo a favore del settore che preveda anche provvedimenti di sgravio fiscale dell’accise carburanti, la sospensione del versamento IVA per lo spazio di tempo per cui si
“protrae il periodo di crisi” del settore, nonché di sostegno finanziario alle imprese che investono per migliorare le condizioni di benessere animale e diminuire l’impatto
ambientale.
A supporto di queste sue proposte, Coldiretti Lombardia, nell’ambito della mobilitazione già avviata per la tutela del made in Italy agroalimentare, ha deciso l’attuazione delle
iniziative sindacali che verranno ritenute maggiormente opportune per assicurare un’adeguata tutela e considerazione per le imprese associate.

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