Stop alle indennità. Ridare valore alla politica

«Riteniamo ampiamente inadeguate tutte le proposte che abbiamo sentito per la riduzione degli stipendi dei parlamentari e, più in generale, della riduzione dei costi della politica
– ha dichiarato Giuseppe Lupoi, Coordinatore Nazionale del Colap – Se si vuole davvero cambiare registro, occorre tornare all’antico, quando fare il parlamentare era visto come un servizio di
così elevato valore che non era neppure possibile pensare di compensarlo con indennità di sorta».

«Al massimo – ha continuato Lupoi – per evitare che solo gli abbienti possano fare politica, si può pensare ad una indennità annua pari alle dichiarazioni dei redditi
dell’anno precedente, con un tetto massimo prefissato.»

«Basta poi con tutte le altre indennità cumulate e il vitalizio dopo solo due anni di legislatura. Non è demagogia: solo così il Parlamento si potrà liberare
di chi vede l’ingresso in quei palazzi un modo per sistemarsi: li ci andrà solo chi avrà la passione di spendersi per il bene comune.»

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