«Stop ai prezzi» risparmio di 500 euro-rpt corretta

Milano – L’iniziativa Stop ai Prezzi promossa dalla Regione Lombardia consente a una famiglia di 4 persone di risparmiare 500 euro sulla spesa per generi alimentari nel periodo
ottobre 2007 (quando l’operazione è partita in 1200 punti vendita) al 30 aprile.

Sono stime elaborate dall’assessorato al Commercio, Fiere e Mercati della Regione sulla base dei dati dei prezzi e delle vendite degli oltre 100 tipi di prodotto inseriti nel paniere, resi noti
oggi in occasione dell’incontro, in Camera di Commercio, con il garante dei prezzi, Antonio Lirosi.
«Abbiamo spiegato a Mister Prezzi – fa sapere l’assessore al Commercio Franco Nicoli Cristiani – che la nostra iniziativa, concordata con tutte le principali catene della grande
distribuzione che hanno accettato di tener bloccati per almeno 6 mesi i prezzi di numerosi generi alimentari e di prima necessità, prima in Italia nel suo genere e seguita recentemente
dalla Marche, sta avendo successo e soprattutto benefici reali per i consumatori, circa il 10% di risparmio sulla spesa».

L’iniziativa riguarda 156 ipermercati, 479 supermercati e più di 400 altri punti vendita (oltre 1,5 milioni di metri quadrati di superfici di vendita, pari all’80% del totale della
grande distribuzione).

«Un’iniziativa – sottolinea ancora Nicoli Cristiani – vantaggiosa soprattutto per le famiglie e le fasce più deboli in difficoltà per il caro-vita. Ed è anche la
dimostrazione di come funzioni bene il dialogo tra istituzioni e mondo economico, tra pubblico e privato. Lo dimostra l’ampia adesione da parte della grande distribuzione, ma anche del
commercio al dettaglio, come confermato dall’Unione del Commercio. Sono le imprese stesse che si impegnano con la Regione a garantire l’operazione, in piena trasparenza e fiducia reciproca,
presentando una lista di prodotti su cui si impegnano a tenere bloccati i prezzi».
Sono impegnate nell’ operazione «Stop ai prezzi«: Auchan-Sma, Carrefour-Gs-Diperdì, Esselunga, Il Gigante, Finiper, Bennet, Iperal, Tigros, Coop, Italgros, Standa, e l’Unione
del Commercio.

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