Stati Generali dell’Aria – Regione Lombardia: Direttiva 2008/50/CE e Decreto Legislativo D. Lgs. 155/2010

Stati Generali dell’Aria – Regione Lombardia: Direttiva 2008/50/CE e Decreto Legislativo D. Lgs. 155/2010

Data: 29 settembre 2012 18.27.33 GMT+02.00
Oggetto: Aria Stati Generali – Regione Lombardia; Forum Pubblico di presentazione PRIA – 27 settembre 2012 intervento di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia –
 
A s s o e d i l i z i a
Forum Pubblico – Stati Generali dell’Aria organizzato dalla Regione.           

La Regione Lombardia, a seguito dell’entrata in vigore della nuova Direttiva sulla qualità dell’aria (Direttiva 2008/50/CE) e del Decreto Legislativo. di recepimento (D. Lgs. 155/2010), ha
avviato l’aggiornamento della nuova pianificazione e programmazione delle politiche per il miglioramento della qualità dell’aria in attuazione di quanto previsto dalla L.R.
24/2006.           

Il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (PRIA) viene definito come indirizzato a predisporre il quadro conoscitivo e di intervento che riguarderà le politiche
per la qualità dell’aria e le politiche per il contenimento dei gas climalteranti nei prossimi anni.

            La presentazione del Piano é stata fatta da Franco Picco – Direttore Generale Ambiente, Energia e Reti; da Gianluca
Gurrieri – Autorità procedente R. L. – Direzione Ambiente; da Piero Garbelli – Autorità competente R. L. – Direzione Territorio e Urbanistica e da Eliot Laniado – Poliedra,
Politecnico di Milano.           

Durante la sessione relativa al settore civile (edifici e fonti energetiche) aperta dal Responsabile Energia Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti Mauro Fasano, che ha sottolineato il grave
inquinamento prodotto dal riscaldamento, in particolare per le emissioni di PM10, sono intervenuti architetti e fabbricanti di caldaie.

Questi ultimi hanno ripetutamente sottolineato la necessità di sostituire le vecchie caldaie che sono tenute pervicacemente in funzione dai proprietari degli
edifici.     

      Intervenuta in rappresentanza del presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia avv. Achille Colombo Clerici, l’avv. Bruna Gabardi Vanoli,
 collegandosi alle osservazioni ed agli atti relativi alla valutazione delle prescrizioni dirette ai proprietari immobiliari per interventi su immobili esistenti, ha sostenuto che questi
mezzi sono assolutamente inopportuni, inefficienti ed inefficaci per il conseguimento degli scopi che la Regione si prefigge.

            Essi comportano un sensibile aggravamento della posizione economica dei proprietari di immobili che, attualmente, hanno subito
imposizioni unanimemente ritenute economicamente e tecnicamente insopportabili mentre, d’altra parte, non raggiungono di certo un risultato degno di essere rilevato.

            Comportano invece, a volte, impossibili soluzioni di attuazione che sono poi oggetto esclusivamente di contenzioso nell’ambito
condominiale e di contestazioni nei confronti dell’Autorità legittimata all’imposizione sanzionatoria.

            Bene quindi la normativa di efficienza e di risparmio energetico afferente le nuove costruzioni e le ristrutturazioni; ma
pericolosa quella relativa agli immobili esistenti.

La normativa comunitaria cui dobbiamo adeguarci si riferisce alle nuove costruzioni e alle grandi ristrutturazioni; va ad attuare cioè una regolamentazione di rinnovo e modernizzazione di
tecniche e materiali riferita a costruzioni che la applichino a partire dalla definizione progettuale dell’intervento.           

Per quanto riguarda invece le soluzioni radicali occorre prendere in considerazione le fonti che non siano metano, gasolio e legna, che inquinano tutte; ma occorre puntare su teleriscaldamento e
energia elettrica.  
Il Piano una volta approvato dalla Regione potrà esser oggetto di osservazioni.

 
 
 Redazione Newsfood.com

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