Sospensione dell'erogazione di acqua, luce e gas per mancanza del certificato di conformità degli impianti

L’imposizione ai fornitori di acqua, luce e gas in merito alla sospensione del servizio per chi non è in possesso del certificato di conformità degli impianti vale solo per i
nuovi edifici.
Lo ha reso noto il Ministero dello Sviluppo economico, chiarendo che il servizio di erogazione di energia, acqua e gas non verrà sospeso agli utenti che non consegneranno la copia della
dichiarazione di conformità o di rispondenza degli impianti, ma che l’obbligo vale solo per i nuovi edifici, che devono essere certificati per ottenere l’allaccio alle utenze.
Il Ministero, dunque, ha tranquillizzato i consumatori precisando che:
– le modifiche ai contratti di fornitura già avviati (quali il cambio del gestore o delle condizioni di fornitura o subentro ad un precedente utente) non implicano l’obbligo di consegna
della dichiarazione di conformità o di rispondenza, in quanto esso si riferisce espressamente all’allacciamento di nuove forniture;
– per le utenze esistenti la dichiarazione di conformità è obbligatoria nei seguenti casi:
a) aumento della potenza impegnata conseguente ad interventi che impongono di per sé il rilascio della dichiarazione di conformità;
b) aumento della potenza impegnata nei casi in cui il decreto impone di redigere il progetto per i nuovi interventi (come per gli impianti di notevole rilievo sotto il profilo della sicurezza
non presenti nelle abitazioni), ma solo se se l’impianto elettrico raggiunge almeno “la potenza di 6 kw”.
– in caso di nuovi allacci l’obbligo di verifica spetta al fornitore finale, mentre in caso di modifiche è sufficiente la dichiarazione dell’utente resa sotto la propria
responsabilità;
– la documentazione relativa all’appartamento non comprende quella relativa agli impianti condominiali e, quindi, ad essa non deve essere allegato nulla in proposito.

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