Società regionali laziali partecipate: tetto agli stipendi

Roma, 31 Ottobre 2007 – La Giunta Regionale del Lazio, su indicazione dell’assessore agli Affari Istituzionali, Enti Locali e Sicurezza, Daniele Fichera, ha approvato una proposta di
Legge Regionale finalizzata alla razionalizzazione, al contenimento e alla trasparenza della spesa pubblica in relazione agli organi di amministrazione e ai collegi sindacali delle
società a partecipazione regionale (totale o mista maggioritaria).

La proposta stabilisce, di fatto, un numero chiuso per i consigli d’amministrazione e pone un tetto massimo ai compensi di presidenti e consiglieri. La proposta determina inoltre le
modalità di pubblicità in materia e, secondo le prime stime, potrebbe portare ad un risparmio di circa 500.000 euro l’anno.

Il numero complessivo dei componenti dei Cda delle società regionali o a partecipazione regionale maggioritaria non potrà essere superiore a tre – o a cinque, per le
società con capitale pari o superiore a 2.000.000 di euro.

Per quanto riguarda l’importo complessivo della remunerazione degli amministratori, la norma prevede un compenso del presidente del consiglio di amministrazione di una società
interessata non superiore al 75% dell’indennità di carica spettante al presidente della Regione. Per gli altri componenti del consiglio di amministrazione l’indennità non
potrà essere superiore al 30% di quella spettante al Presidente della Regione.

In pratica la remunerazione massima per un presidente di società regionale si aggirerà sugli 80mila euro, mentre il compenso massimo per un consigliere d’amministrazione
sarà di 45 mila euro.

Non sono previsti gettoni di presenza per gli amministratori, mentre eventuali deleghe operative potranno essere attribuite senza alcun compenso aggiuntivo.

La galassia di società che ruota intorno a Sviluppo Lazio già rispetta le indicazioni contenute nella proposta di Legge Regionale. L’approvazione di quest’ultima estenderà
questa politica a tutte le altre, comprese le partecipate. Gli incarichi e i compensi degli amministratori delle società interessate verranno pubblicati nell’albo e nel sito informatico
degli stessi enti e verranno aggiornati con cadenza semestrale.

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