SILB-FIPE: «il divertimento non deve uccidere»

«E’ necessario dare ai giovani messaggi forti e chiari affinché non si ripetano i tragici eventi del rave di Milano, dove un diciannovenne ha perso la vita; no alla droga, no
all’abuso di alcool, chi guida deve essere sobrio, è ora che la politica intervenga in maniera forte vietando definitivamente questi raduni».

Questo il commento di Renato Giacchetto, Presidente del Silb, l’Associazione delle imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo aderente a Fipe-Confcommercio, in merito al drammatico
episodio successo al rave party di Segrate. Il Silb è da sempre in prima linea nel proporre un divertimento sicuro, senza «sballo», ma non per questo meno divertente.

«Bisogna favorire i comportamenti positivi come quello del «guidatore designato» – conclude Giacchetto – cioè la persona che in un gruppo decide di non bere per
garantire la sua incolumità e quella di chi viaggia con lui. E’ necessario offrire ai giovani non più rave abusivi, illegali, senza controllo e senza nessuna misura di sicurezza
dove i ragazzi rischiano la vita, ma feste e locali autorizzati, sotto la vigilanza di esperti del settore.»

Il Silb-Fipe ha già da tempo adottato il codice etico e di autoregolazione (firmato dalle associazioni di settore e dal Ministero dell’Interno) per gli operatori che con
professionalità ed esperienza gestiscono gli eventi della notte.

Il Silb rinnova il suo appello ad un modo di vivere la notte sicuro e responsabile senza l’uso di droghe e abuso di alcool.

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