Siena: percorsi mirati per i lavoratori di aziende in crisi

Crescita dell’occupazione e lotta al lavoro precario, questi i due obiettivi delle politiche regionali per il periodo 2006-2010, dalla declinazione a livello locale di questi obiettivi sono
scaturite iniziative e interventi che hanno coinvolto tutte le province toscane e che, grazie a un costante lavoro di concertazione con enti locali e parti sociali, sono state concepiti ed
attuate in base alle esigenze e alle caratteristiche dei diversi territori. In particolare gli interventi già attuati nella provincia di Siena dalla Provincia e dal Centri per l’impiego
hanno riguardato aiuti all’occupazione, contributi per l’assunzione, tirocinii.formativi aziendali per le fasce deboli della popolazione (persone con handicap, ex detenuti, disoccupati di lunga
durata, donne, extracomunitari).

A fornire il quadro è l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, che ha sottolineato come tutti gli interventi messi in campo dalla Regione e riconfermati anche per i prossimi anni,
puntino «a combattere la precarietà del lavoro favorendo la stabilizzazione occupazionale e, in particolare, a sostenere il lavoro delle donne, il reddito dei lavoratori di aziende
in crisi, consolidare le posizioni dipendenti a tempo determinato e offrendo tutele e garanzie ai lavoratori atipici».

A Siena, in particolare, ci si è concentrati sull’area della Val d’Elsa, per fare fronte ai problemi di occupazione legati alla crisi di alcune grandi aziende. Sono stati attivati
percorsi mirati per la ricollocazione dei lavoratori in cassa integrazione o in mobilità.

Nel 2006 è partito il progetto di consulenza per favorire l’inserimento di ex detenuti, o parallelamente a un percorso formativo per operatori del carcere di San Gimignano. I colloqui
svolti sono stati una trentina, mentre una ricerca ha messo in luce le potenzialità di occupazione da parte delle aziende. Una sessantina di imprese si è detta disponibile ad
assumere.

Un progetto di impresa per lo sviluppo di attività agricole di produzione di zafferano è partito all’interno del carcere di Ranza, San Gimignano. Il progetto ha coinvolto nove
detenuti che sono stati assunti dall’impresa.

Da citare, nel campo dell’inserimento delle persone disabili, la stipula del Patto per l’occupazione dei disabili sottoscritto dalla provincia di Siena, con i sindacati, le associazioni dei
disabili, le associazioni di categoria, le istituzioni scolastiche e la Asl con l’obiettivo di creare un coordinamento che renda più efficace l’azione a favore di queste persone.

Barbara Cremoncini

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